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Il primato pedagogico dei "beni comuni"
"MeTis". Mondi educativi 7(2)

Collana: Riviste

Edizione: 2017
ISBN/ISSN: 2240-9580

 

 


Il libro

Rivista scientifica internazionale di ricerca pedagogica e didattica fascia A per i settori 11/D1 - 11/D2


 


La rivista è consultabile gratuitamente online cliccando su questo indirizzo.


 




 


Carlo Maria Martini, nel suo Viaggio nel Vocabolario dell’Etica, scrive che: “L’espressione ‘bene comune’ si compone di due parole: bene e comune. Bene significa il complesso delle cose desiderate che vorremmo augurare a noi e alle persone cui siamo legati. Comune deriva probabilmente dal latino cum munus che vuol dire compito fatto insieme, adempiuto insieme”. Il bene comune è, dunque, ciò che è patrimonio di tutti o, ancor meglio, ciò che garantisce e favorisce “il benessere e il progresso umano di tutti i cittadini”.


Ampliando questa definizione, in una conversazione su RAI Filosofia, Stefano Rodotà ha sottolineato come i beni comuni esprimano i diritti inalienabili “che non coincidono né con la proprietà privata, né con la proprietà dello Stato”, includendo il diritto alla vita e anche il diritto alla conoscenza, specificamente, in rete. Proprio la rete è, poi, uno dei beni comuni di ultima generazione che – contrariamente al passato, quando ancora le relazioni erano limitate da materiali variabili spazio/temporali – è oggi è “un bene che implica la condivisione e la partecipazione attiva nella produzione di conoscenza. Ciò implica che non può essere privatizzato né sottoposto a restrizioni”.


Il bene comune è, più in generale, un concetto-sistema valoriale che si richiama a un umanesimo che non può incancrenirsi in personalismi e che, invece, richiede una ri-lettura in chiave ecologica e g-locale della fenomenologia della relazione uomo-mondo, richiamandosi non solo al principio di giustizia ma anche a quello di solidarietà.


Il presente numero di MeTis intende affrontare il tema “bene comune” nei suoi principi e nelle sue implicazioni educative e formative, poiché pensiamo che – oggi più che mai – insieme all’etica e alla filosofia, alla religione e al diritto, alla politica e all’economia, sia importante che la pedagogia possa far valere il proprio punto di vista, teorico e prassico, su questo tema.


Al fine di meglio definire e circoscrivere l’ambito di analisi, i contributi presentati dovranno esprimersi in relazione a uno dei seguenti punti:


- l’analisi teoretica ed epistemologica sul concetto di “bene comune”;


- l’argomentazione su un bene comune materiale o immateriale, che offra un contributo originale e articolato nella sua legittimazione scientifica, così come nei suoi risvolti prassici.

INDICE - TABLE OF CONTENTS


Editoriale
La pregnanza educativa della locuzione “bene comune”
Isabella Loiodice

Saggi

L'Università: un bene comune per il Bene Comune
Lorena Milani

Il tessuto invisibile del mondo: un bene comune da salvaguardare
Paolo Mottana, Barioglio Marina

Dal "valore soggettivo" al "bene comune"
Giuseppe Annacontini

Lo sport come bene comune: tra politica ed educazione
Emanuele Isidori, Mascia Migliorati, Claudia Maulini

Il bene comune del paesaggio nella riflessione pedagogica
Rosella Persi

Per una pedagogia della cura, ovvero per una lettura pedagogica dei cambiamenti
Vincenzo A. Piccione

La scuola come bene comune nelle pedagogie sommerse del Mezzogiorno tra Settecento e Ottocento
Caterina Sindoni

Altruismo e altruità
Daniela Dato

Bene comune e salute mentale di comunità: Il contributo dell'educazione
Maria Benedetta Gambacorti-Passerini, Cristina Palmieri, Lucia Zannini

Il bene comune da ritrovare tra coordinate teoriche, pratiche educative e relazione all’altro nei contesti multiculturali e di vulnerabilità
Marisa Musaio

Il Diritto alla cultura: educazione, partecipazione e responsabilità
Isabella Pescarmona

L' àgalma: “bene comune” della relazione educativa
Mimmo A. Pesare

Bene comune: la sfida sociale ed educativa dei nostri tempi
Cristiana Simonetti

Un bene comune da non perdere: la scrittura. il piacere naturale di scrivere a mano, raccontandosi
Roberto Travaglini

La scuola: bene comune per educare alla sostenibilità
Sara Bornatici

La semantica per una educazione al bene comune
Vito De Nardis

Il benessere come bene comune: la pedagogia contemplativa promotrice di “capabilità”
Maria Rosaria De Simone

La dimenticanza della vecchiaia. O sulla perdita di un bene comune
Manuela Ladogana

Leadership e partecipazione come nuove pratiche del bene comune
Luciana Neglia

La conoscenza in rete: bene comune di nuova generazione
Anna Paola Paiano

La scuola come bene comune. il rapporto scuola-famiglia rivisto in un modello sostenibile di gestione condivisa
Manuela Palma

Costruire “bene comune” nella didattica universitaria. il ruolo degli apprendimenti per la costruzione di una “visione condivisa” in rete
Claudio Pignalberi

Inclusione come strategia per il bene comune
Isabella Quatera

Il comune prassi istituenti, pratiche di comunità e modi di vita
Gabriele Vissio

Buone Prassi


Passione, compassione e tenerezza come eredità immateriale di etty hillesum per le professioni di cura: il diario come opzione fondamentale per il bene comune
Anna Aluffi Pentini

Lavorare insieme a scuola. consigli pratici per i docenti
Giorgio Asquini, Morena Sabella

Lo sviluppo di employability in alta formazione. il ruolo dei career service
Vanna Boffo, Carlo Terzaroli

Quando il museo si fa patrimonio comune: le donne del teatro di Forcella a Palazzo Zevallos
Maria D'Ambrosio

Formazione e professional training placement nelle professioni sanitarie: un report sugli esperti della salute pugliesi
Rosa Gallelli, Giuseppe Annacontini, Maria Gambatesa, Pasquale Renna, Viviana De Angelis

Questioni metodologiche e analisi di contesto nello sviluppo di risorse educative aperte per i rifugiati
Gabriella Agrusti, Valeria Damiani, Vincenzo Schirripa

Educare al paesaggio come bene comune. analisi del progetto scolastico pugliese “dall’assaggio al paesaggio”
Gabriella Falcicchio

L'innovazione educativa a scuola: fattori facilitanti e barriere. Una ricerca europea sul campo
Antonella Lotti

Il bene comune come ‘sapere da insegnare’. La ricerca-formazione “Cittadinanza, costruzione identitaria e cultura del rispetto”
Agrati Sara, Stefania Massaro, Viviana Vinci

To Essere figure educative in un contesto di crisi ambientale. Il case study di Taranto tra bene comune ed environmental justice
Gabriella Calvano

“Hidden philosophy”: la filosofia tra gli scarabocchi
Lia De Marco, Tiziana Piscitelli

L’ efficacia del Portfolio on line nel Percorso Induction italiano. La percezione dei dispositivi e indicazioni di Miglioramento
Giuseppina Rita Mangione, Ciro Minichini, Maeca Garzia

Orientamento alla scelta: un esempio di buona prassi educativa
Immacolata Messuri

Opera prima

Education as a public and common good: revisiting the role of the state in a context of growing marketization
Rita Locatelli

Progettare la promozione della lettura: uno studio di caso
Agnese Federico

Recensione

Loiodice, I., & Ulivieri, S. (A cura di). (2017). Per un nuovo patto di solidarietà. Il ruolo della Pedagogia nella costruzione di percorsi identitari, spazi di cittadinanza e dialoghi interculturali. Bari: Progedit
Alessandra Altamura

Marchesini R. (2016). Il bambino e l’animale. Fondamenti per una pedagogia zooantropologica. Roma: Anicia.
Federica Cincinnato

Fadda R. (2016). Promessi a una forma. Vita, esistenza, tempo e cura: lo sfondo ontologico della formazione. Milano: FrancoAngeli
Elena Falaschi

Loiodice, I., De Serio, B. (2016). Luoghi e Tempi d’infanzia. Per una pedagogia dei diritti. Torino-Paris: L’Harmattan.
Lucia Maffione

Covelli V. (a cura di) (2017). Medicina Narrativa e Ricerca. Riflessioni teorico-metodologiche multidisciplinari per la raccolta e l’analisi delle narrazioni dei pazienti. Tricase: Libellula Edizioni.
Irene Marseglia


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