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Laura Marchetti

Alfabeti ecologici

Educazione ambientale
e didattica del paesaggio

Collana: Pedagogie

Edizione: 2012, pp. 116
ISBN/ISSN: 978-88-6194-131-1

Prezzo: € 15.00

Disponibilità immediata

     

 


Il libro

Dobbiamo acquisire nuovi alfabeti ecologici, a partire dai quali ricostruire una educazione naturale e una scuola naturale: una scuola "all'aria aperta", anche quando è fatta nel chiuso delle aule, disponibile alle passeggiate lente, come è il pensiero, che si muove per pause, per riflessioni e dove il corpo è presente con i suoi odori, i suoi umori, la sua calda e viva affettività; passeggiate senza frontiere anche, ma per farsi nativi, ritrovare radici locali, conoscenze tradizionali, antiche narrazioni, sentimenti di appartenenza e comunità.
Questo libro ci fa riscoprire come a scuola si dovrebbero imparare i cicli delle stagioni. E qual è il filo rosso che connette gli animali umani agli altri animali. A scuola si dovrebbe tener presente quel percorso che rende uno e unito il vivente, facendo della cultura, della società, della storia, una emergenza frutto di strutture naturali e interazioni complesse. A scuola si dovrebbe studiare l'humus che abbarbica l'uomo alla Terra Madre e fa della sua vita un albero, e delle sue scienze rami e bellissimi fiori. Per apprendere dalla natura, facendo della sua configurazione un "libro di lettura".
Nell'epoca dell'inquinamento globale, dove è la mente la più inquinata, la scuola sembra essersi arresa non solo all'aggressione alla natura, ma alla sua evaporazione. Di fronte al pericolo di un mondo senza natura, un mondo claustrofilico di strade, siti, piazze, esplorazioni, incontri, immagini virtuali, di fronte a una scienza che punta all'artificializzazione progressiva del vivente, di fronte alla innaturale velocizzazione dei tempi e alla perdita di intimità e simpatia con i paesaggi e i luoghi, la scuola tace.
Contro questo pericolo ritorna all'ordine del giorno l'opzione per l'ecologia della mente, una riforma della mente che rimetta al centro la concreta materialità, parola che rimanda alla madre e alla sua capacità di nascita e di cura.

 

L'autore

Laura Marchetti insegna Didattica generale e Didattica delle culture nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Foggia. Ha scritto, fra l'altro, "Metafore per una filosofia della carezza", Schena 1990; "La Madre, il gioco, la Terra" (con P. Zeller), Laterza 1994; "Il Fanciullo e l'Angelo", Sellerio 1996; "Il pensiero all'aria aperta", Palomar 2003; "L'Occhio e lo specchio", Palomar 2003; "Freud. Scritti sulla guerra e sulla morte", Palomar 2007; "Bruno Ciari. I modi dell'insegnare", Palomar 2010. Ha partecipato ai volumi collettivi "Dal Sudafrica" (a cura di M. Solimini), Ed. Dal Sud 2005; "A che serve la storia. I saperi umanistici della modernità" (a cura di P. Bevilacqua), Donzelli 2010; "La società dei Beni Comuni" (a cura di P. Cacciari), Ediesse 2010; "Senso e forme della comunità oggi" (a cura di F. Semerari), Ghibli 2010. Ha scritto per la rivista di filosofia "Paradigmi" e collabora con il quotidiano "Liberazione". Engagé pacifista ed ecologista, è stata uno dei "Sette Saggi" che hanno redatto il Programma nazionale dell'Ulivo nel 1994 e nel 2006 è stata sottosegretario all'Ambiente nel governo Prodi.

 

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