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a cura di Maria Rosaria Dagostino, Patrizia Calefato

Il piacere del ritorno

Citazione, arti visive, comunicazione

Collana: Culture Segni Comunicazione

Argomenti: Linguistica e Semiologia, Letterature, Critica letteraria

Edizione: 2007, pp. 160
ISBN/ISSN: 978-88-6194-014-7

Prezzo: € 18.00

Disponibilità immediata

   

 


Il libro

Saggi di Claudia Attimonelli Petraglione, Patrizia Calefato, Maria Rosaria Dagostino, Angela D'Ottavio, Francesca De Ruggieri Primo di una nuova collana diretta da Patrizia Calefato, questo volume indaga gli spazi della citazione nella cultura audiovisuale contemporanea: cinema, moda, pubblicità, arti, musica, videoclip. Sono questi gli ambiti che vengono analizzati nei diversi capitoli tra loro connessi come le maglie di una rete. La citazione come pratica di discorso fatto di spazi diversi, di strati, di piani, necessita di scritture private ma connesse, di competenze specifiche ma orientate verso obiettivi condivisi. Ci capita spesso di avere sotto gli occhi o sotto mano qualcosa di consueto, di stereotipato, di già sentito e già visto, che possiamo però percepire solo impegnandoci in una diversa direzione dello sguardo, del linguaggio e dei sensi. Questo passaggio ci regala l'emozione dei salti logici, dei giochi di linguaggio, dell'ironia. Abbiamo bisogno di una citazione che non sia erudizione fine a se stessa o ossequio a un'"autorità", abbiamo bisogno di tornare a provare "il piacere del ritorno". L'approccio socio-semiotico adottato nei saggi pesca nelle fondamenta dell'intertestualità, per ridefinire nuovi ambiti di ricerca su pratiche di ri-scrittura già consolidate, come la citazione e la testualità sincretica nel cinema, nel saggio di De Ruggieri; o la cover e il remix musicale nel saggio di Attimonelli; passando attraverso i ritorni della moda secondo Calefato e le ri-scritture di genere per D'Ottavio; per finire con gli ostaggi visivi nella pubblicità e nell'arte di Dagostino. Nella citazione come pratica di interazione, non c'è mai il ritorno del significato ma la libertà di valutazione del ritorno, all'insegna del piacere del testo e della "confidenza" con scritture future, che le autrici propongono.

 

Il curatore

Maria Rosaria Dagostino è dottore di ricerca in Teoria del linguaggio e scienze dei segni. Insegna Sociolinguistica nel Corso di laurea in Scienze della comunicazione, Università di Bari, sede di Taranto, e collabora con il Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi di Testi dell'Università di Bari. Ha tradotto Il sogno di butterfly di Rey Chow (2003), e curato, di R. Chow, Il mondo nel mirino (2007). Tra le sue recenti pubblicazioni Cito dunque creo (2006), finalista al Premio Nazionale della Comunicazione di Castiglioncello, 2006. Patrizia Calefato è professore associato nell'Università degli studi di Bari dove insegna Sociolinguistica e Analisi socioantropologica del prodotto di moda. Collabora alle pagine culturali de La Gazzetta del Mezzogiorno e il Manifesto. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Lusso (2003), The Clothed Body (2004), Nel linguaggio (2004), Che nome sei? Nomi, marchi, tag, nick, etichette e altri segni (2006), Mass moda (2007, nuova ed.) Ha curato i volumi Il sogno di butterfly di Rey Chow (2004), e Critica della ragione postcoloniale di Gayatri Chakravorty Spivak (2004).

 

Altri titoli di Maria Rosaria Dagostino, Patrizia Calefato editi da Progedit:

 


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