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Dicono di noi

Resoconto incontro con l'autrice Pasqua Sannelli al Liceo Scientifico "G.B. Vico di Laterza"


Venerdì 26 Maggio 2017

INCONTRO CON L’AUTRICE Al LICEO SCIENTIFICO “G.B.VICO” DI LATERZA.


Venerdì 26 maggio, al Liceo Scientifico “ G.B.Vico” un Auditorium gremito ha accolto l’autrice de “Il dono della nuora”, edito da Progedit.
Al tavolo la dirigente scolastica, prof.ssa Iole De Marco, la delegata alla cultura, dott.ssa Sabrina Sannelli e l’autrice dell’opera, Pasqua Sannelli.
In apertura la lettura di alcuni brani del Romanzo, a cura della prof.ssa Maria Elena Carerra e della studentessa Raffaella Mazzone della 5C, con l’accompagnamento musicale di Angelo Maggi e Andrea Lamola, 4E, Serena Di Stefano, 5F, ha trascinato la platea in un crescendo di suoni e ritmi di pizziche e tarantelle. Si spera non abbiano svegliato qualche ragno acquattato ad origliare. Questo libro, ha esordito l’autrice è nato all’interno del mio lavoro educativo, con il desiderio di sottrarre la nostra storia di comunità alla dimenticanza. Ed è una storia che non è scritta dai vincitori, ma dai vinti, una storia ribaltata a partire dai vissuti personali, che capovolge qualche stereotipo. “Ad esempio l’idea di un Sud fascista, senza considerare che la storia del Mezzogiorno è un’espressione di malessere sociale, sfociato in forme di ribellione e di democrazia dal basso”. Per questa ragione il libro “Il dono della nuora” non è solo un libro di Laterza, ma riguarda tutto il Sud. La preside De Marco ha rimarcato che il Romanzo, scritto in una lingua scorrevole e raffinata, ci dimostra che, anche, da noi la Storia ha causato drammi enormi e ci richiama a ritrovare il coraggio delle nostre idee. Coraggio di cui è espressione la vicenda del protagonista, Luigi, che pagherà in prima persona il suo “No” al Fascismo. Per Sabrina Sannelli, “Il dono della nuora” appartiene al genere del romanzo storico, in cui ogni personaggio testimonia la società del tempo che, per quanto semplice e genuina, mostra più consapevolezza sul piano storico, rispetto alla presente. “Nell’epoca della liquidità e dell’informazione, non riusciamo a percepire, e magari non ci importa, di vivere la terza guerra mondiale. La bellezza del Romanzo sta nella capacità dell’autrice di creare personaggi in carne ed ossa, che si alzano in piedi e parlano una lingua vera. Rivelandone i fondi di buoni e cattivi sentimenti”. Una magia percorre la scrittura, tipica dei grandi romanzi di Marquez e di Calvino, conclude Sabrina Sannelli.
Come nei racconti di paese che l’autrice ascoltava da suo padre. Ed è stata la fascinazione di quella narrazione la fonte di ispirazione per riscrivere di un mondo di fatica e solitudine, ma anche di solidarietà ed incantamenti, di lotte, balzi in avanti e ricadute, così ha risposto l’autrice ad una delle tante domande degli studenti. Dunque, un romanzo corale, con il ritmo di una ballata. In parallelo la storia di Maria e Peppino, e l’amore come forza rivoluzionaria di tutto il romanzo. E il dono di Maria a Luigi.
Dalla storia una lezione di vita. “Dal seme di questo libro, ha sottolineato la D.S. Sannelli, può nascere un investimento per il futuro”. E ai ragazzi “Non dimenticate di avere delle idee e di seguirle, appassionatevi alle cose e non rinunciate al desiderio di cambiare il mondo, perché c’è ancora la necessità di battersi per la difesa della dignità e della libertà.”
In breve la sfida più importante: siate giovani e inquieti, sempre alla ricerca di risposte.

 

Pasqua Sannelli

Il dono della nuora

Un uomo, metafora dell’individuo di fronte al potere. Solo l'amore lo salverà dalla follia.

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