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Novità, ristampe e rilanci aprile 2018

Cari amici lettori 

segnaliamo le novità e le ristampe Progedit di aprile 2018
Vi ricordiamo che le nuove uscite e tutto il catalogo possono essere acquistati direttamente dal nostro sito senza spese di spedizione, oltre che da tutte le migliori librerie, anche online.
Per le librerie di Puglia e Basilicata, le richiesta di conto deposito vanno indirizzati a commerciale@progedit.com; nel resto d'Italia la distribuzione è affidata a Fastbook

 

          

  

 


 

NOVITÀ SAGGISTICA 

Ferdinando Pappalardo, L come lettura
Origini e sviluppi, necessità e scopi di un’arte in crisi.
pp. 100, € 12.00, ISBN: 978-88-6194-366-7

Pasquale Guaragnella, Scrittori in franchigia. La Grande Guerra in Pirandello Ungaretti De Roberto Sbarbaro
Letteratura e vita di trincea, tra lettere dal fronte e novelle.
pp. 156, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-365-0 

Amalia Federico, a cura di, Studi sulla modernità letteraria italiana. Massimo Bontempelli e Tommaso Fiore
Il Realismo magico di Bontempelli e gli scambi epistolari di Fiore.
pp. 100, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-370-4

Letizia Carrera, La flânerie. Del camminare come metodo
Da Baudelaire a Lefebvre: il passo lento del pensiero.
pp. 104, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-374-2 

Maria Grazia Carriero, Arte e ricerca etnografica. Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze, prefazione di Lorenzo Madaro, postfazione di Antonio Basile.
Trascrizioni di videointerviste. Alla ricerca di una antica, inquietante presenza.
pp. 140 con ill. in b/n, € 16.00, ISBN: 978-88-6194-364-3

 


NOVITÀ NARRATIVA

Felice Giusti, Chiamata senza risposta
I dubbi e le debolezze di una investigatrice nel primo romanzo della collana Indizi.
pp. 132, € 13.00, ISBN: 978-88-6194-376-6

 

NOVITÀ NARRATIVA PER RAGAZZI 

Trifone Gargano, Raffaele Nigro. I fuochi del Basento, illustrato da Vito Matera
Il favoloso universo magico-realistico del Sud di Nigro raccontato ai giovani.
pp. 148 con ill. a col., € 12.00, ISBN: 978-88-6194-361-2

 

L’EPUB DEL MESE

Manlio Triggiani, Favole lucane, illustrazioni di Clara De Cristo

 

RISTAMPE SAGGISTICA

Laura Marchetti, Agalma. Per una didattica della carezza
Eugenio Imbriani
, Sull’ironia antropologica
Anna Maria Cotugno, Trifone Gargano, Dante Pop. Romanzi Parodie Brand Canzoni
Renato De Fusco, Raffaella Rosa Rusciano, Design e Mezzogiorno tra storia e metafora
Alberto Greco, Per una pedagogia dell’inclusione. A partire da Vygotskij

 

RISTAMPE NARRATIVA

Pasqua Sannelli, Il dono della nuora
Vito De Bellis, Oltre la terra, il mare

 

RISTAMPE NARRATIVA PER BAMBINI E RAGAZZI

Chiara Dell’Acqua, Come faccio senza di te?, illustrazioni di Lucia de Marco
Raffaella Cannone, Il piccolo giocattolaio
Maria Pia Latorre e Paola Santini, Sbocciano guai
Trifone Gargano, Dante. La commedia divina, illustrazioni di Nataly Crollo


RILANCIO PER IL 25 APRILE E PER IL PRIMO MAGGIO

Leonardo Rinella, a cura di,  La Costituzione della Repubblica italiana, anche in EPub

 

 


 

Ferdinando Pappalardo

L come lettura

 

Collana: Nuvole
Edizione: 2018, pp. 100
ISBN/ISSN: 978-88-6194-366-7

 

 

Il libro

Leggere è una abilità antichissima del genere umano, che si è andata perfezionando nel corso dei secoli e che oggi è sottoposta a profonde mutazioni.
Questo libro ripercorre le origini e gli sviluppi dell’arte della lettura, ne motiva la necessità e ne riassume gli scopi, esamina i più vistosi sintomi di crisi che attualmente manifesta e accenna ai modi possibili di porvi rimedio.
Una particolare attenzione è riservata alla lettura dei testi narrativi, alle forme in cui si esplica, alle competenze da essa richieste e alle facoltà che essa interpella, ai piaceri che procura ma anche alle insidie che nasconde.

 

L'autore

Ferdinando Pappalardo ha insegnato Teoria e storia dei generi letterari e Letteratura italiana presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro. Si è occupato prevalentemente di teoria della letteratura, di poesia italiana del Due e del Novecento, di narrativa contemporanea, di storia delle istituzioni culturali e formative nell’Italia postunitaria. Ha pubblicato per Progedit “Genericità”. Il discorso sui generi letterari nella cultura europea (Bari 2013) e L come letteratura (Bari 2016).

 


Letizia Carrera

La flanerie

Del camminare come metodo

Collana: Scienze sociali. Teorie e ricerche
Edizione: 2018, pp. 104
ISBN/ISSN: 978-88-6194-374-2

 

 

Il libro

Nella prima metà dell’Ottocento nasce la figura del flâneur, che attraversa la città con passo lento e, soprattutto, con occhi nuovi. Egli è un osservatore attento del grande mutamento che la modernizzazione ha determinato sulle città. Le grandi città europee, da Parigi a Londra e Berlino, diventate metropoli assolutamente nuove per forme fisiche e vita quotidiana, richiedono metodi anch’essi nuovi per capirle e rappresentarle.
La flânerie, il camminare curioso e riflessivo, nasce e si evolve con questo compito. Dai tratti quasi impressionistici dei poemetti in prosa di Charles Baudelaire si trasformerà, con Georg Simmel, Siegfried Kracauer, e poi soprattutto con Walter Benjamin, Guy Debord, Michel De Certeau e Henry Lefebvre, in un metodo sistematico di osservazione e di analisi della città e, attraverso questa, della modernità stessa che nelle nuove metropoli prende forma.
Il volume, offrendo esempi di ricerca empirica condotta con la flânerie, illustra la ricchezza e i risultati di questo metodo e, soprattutto, mostra come esso possa divenire lo strumento di ogni cittadino per reclamare con forza il proprio diritto alla città.

 

 

L'autore

Letizia Carrera insegna Sociologia generale e Sociologia urbana nell’Università degli studi di Bari Aldo Moro. Si occupa di temi attinenti alla partecipazione politica, al lavoro e, in una prospettiva interdisciplinare, della città contemporanea e dei mutamenti che modificano le condizioni dell’esperienza quotidiana dei soggetti. Tra le pubblicazioni più recenti si ricordano i volumi Fare o non fare politica. Soggetti modi luoghi (Milano 2010), Vedere la città. Gli sguardi del camminare (Milano 2015) e i saggi Scelte scolastiche e progetti di vita. Le differenze di genere (Bari 2013), Camminare nella città tra velocità e flânerie (Milano 2015), Marcher dans les rues de Strasbourg. Le piéton réflexif et l’archéologie urbaine (Parigi 2017). Per Progedit ricordiamo Donne e lavoro attraverso la crisi (Bari 2014).

 


Maria Grazia Carriero

Arte e ricerca etnografica

Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze

Prefazione di Lorenzo Madaro
Postfazione di Antonio Basile
Collana: Antropologia e Mediterraneo
Edizione: 2018, pp. 140 con ill in b/n
ISBN/ISSN: 978-88-6194-364-3

 

 

Il libro

I fenomeni legati alla realtà dell’uomo, alla memoria, alle relazioni tra soggetto, oggetto, simbolo e potere evocativo, comunicativo, magico e apotropaico sono il punto di partenza e ispirazione per la ricerca artistica di Maria Grazia Carriero.
L’esplorazione di antiche credenze e le forme in cui si manifestano trovano spazio in un percorso caratterizzato dalla ricerca della narrazione. Una figura particolarmente emblematica pervade alcuni luoghi ed è il soggetto principale di antichi racconti: il laùru. Si narra di oggetti che inspiegabilmente cadono al suolo durante la notte, di sensazioni di soffocamento, lividi sul corpo, crini di cavallo intrecciati, di donne o bambine con ciocche di capelli tagliate.
L’indagine prende forma attraverso la trascrizione di 38 videointerviste, svolte in diversi comuni pugliesi, ma il fenomeno è noto con altri nomi a seconda delle aree geografiche, delle relative culture e dialetti.

 

L'autore

Maria Grazia Carriero (Gioia del Colle, BA, 1980), artista e docente di Discipline pittoriche, si forma in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Protagonista di numerose mostre personali e collettive, vanta importanti partecipazioni a rassegne di video d’artista alla Fabbrica del Vapore (DOCVA) di Milano e alla Fondazione Merz di Torino; nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia espone al Rathaus di Stoccarda. Finalista nel 2012 del Premio Zingarelli Rocca delle Macìe, ha esposto in prestigiose istituzioni pubbliche e private, dalla galleria Pall Mall di Londra ai Kantieri Teatrali Koreja di Lecce e alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare.

 


Pasquale Guaragnella

Scrittori in franchigia

La Grande Guerra in Pirandello Ungaretti De Roberto Sbarbaro

Collana: Incroci e percorsi di lingue e letterature
Edizione: 2018, pp. 156
ISBN/ISSN: 978-88-6194-365-0

 

 

Il libro

Nel consultare un qualsiasi dizionario, due significati della voce “franchigia” potrebbero interessarci. Il primo indica l’esenzione da un dovere o da un pagamento dovuto: per esempio da un tributo postale. Spedizioni in franchigia erano le lettere che dal fronte di guerra i soldati inviavano a casa. Il secondo significato riguarda il privilegio con il quale si concedevano ai Comuni, ma anche agli individui, determinate forme di autonomia civile o politica.
Il lemma “franchigia”, dunque, potrebbe indicare la condizione di chi era dissimulatamente franco da soggezioni altrui nel corso della Grande Guerra e dopo.
A tale condizione farebbero pensare scrittori come Luigi Pirandello con le sue novelle di guerra, tra cui è la lunga storia, anche editoriale, di Federico Berecche; oppure, al di là delle sue posizioni dichiarate, Giuseppe Ungaretti, autore non solo di celebri scritture poetiche sulla vita di trincea, ma altresì di testi meno frequentati come le sue Lettere dal fronte. Potremmo ancora pensare a Federico De Roberto, autore di una novella drammatica come La paura o di un’altra, meno nota, All’ora della mensa, nelle cui pagine si consumano “povere vite” in un Comando di tappa, non lontano dal fronte. Ma soprattutto potremmo derivare la voce “franchigia” dalle dense scritture di un “maestro in ombra” del Novecento italiano: quel Camillo Sbarbaro che della Grande Guerra ha scritto – oltre che in indimenticabili suoi trucioli – in una raccolta di note e osservazioni intitolate Cartoline in franchigia.

 

L'autore

Pasquale Guaragnella, professore di Letteratura italiana nella Università degli studi di Bari Aldo Moro, è stato preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere e direttore del Centro interuniversitario di Storia della scienza. Ha tenuto corsi di insegnamento e cicli di lezioni presso numerose università europee, soprattutto in Germania, Polonia e nei paesi dell’area interadriatica. È stato segretario nazionale dell’ADI (Associazione degli italianisti).
Studioso di storia delle idee e delle forme letterarie in età moderna, ha pubblicato libri e saggi su Galileo, Paolo Sarpi, Giambattista Basile e altri autori seicenteschi nonché su temi e problemi della cultura italiana del Settecento e del Novecento. Sue pubblicazioni recenti sono: I volti delle emozioni. Riso, sorriso e malinconia nel Novecento letterario italiano (Firenze 2015); «È delle parole, quel che dei colori». La ragione retorica da Giambattista Vico a Gaetano Filangieri (Milano 2015); per Progedit ha curato il saggio su La paura in Federico De Roberto, Novelle della Grande Guerra a cura di R. Abbaticchio, con Introduzione di N. Zago e Nota al testo di R. Lavopa (2015) e la collettanea Del nomar parean tutti contenti (2011).

 


a cura di Amalia Federico

Studi sulla modernità letteraria italiana

Massimo Bontempelli e Tommaso Fiore

Collana: Incroci e percorsi di lingue e letterature
Edizione: 2018, pp. 100
ISBN/ISSN: 978-88-6194-370-4

 

 Saggi di Amalia Federico, Rosanna Lavopa

Il libro

Il volume intende mettere a fuoco, avvalendosi anche di carte d’archivio inedite, componenti dialettiche della prismatica costruzione della modernità letteraria italiana da parte di intellettuali impegnati a ridefinire e ridisegnare il ruolo della cultura nella società moderna.
Un saggio è dedicato a Massimo Bontempelli, interprete – in un continuo gioco di specchi tra arte e letteratura – di una sofisticata proposta teorico-culturale, nota come Realismo magico. Utilizzando una doppia lente critico-ermeneutica, lo studio mette a confronto, in chiave comparatistica, le risposte date dal Realismo magico bontempelliano e dal Surrealismo francese di Breton agli interrogativi aperti dalla crisi intellettuale del XX secolo.
L’altro saggio è dedicato alla figura di Tommaso Fiore: dal suo carteggio – in gran parte ancora inedito – tenuto, tra il 1943 e il 1967, con i maggiori esponenti dell’intellettualità del tempo (come Bodini, Borgese, Dolci, o ancora Calvino e Cassieri), emerge un dialettico coesistere di utopia e storia, sogno e azione, che diviene la chiave interpretativa della sua idea di letteratura. Il tono lirico dei suoi scritti non è mai puro artificio fine a se stesso, mera bellezza formale, bensì risorsa ermeneutica atta a documentare e al contempo modificare la realtà nelle sue contraddizioni.

 

 

Il curatore

Amalia Federico collabora con la cattedra di Letteratura italiana e Letteratura e Storia delle idee del Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro. Fa parte del Comitato scientifico del Centro interuniversitario internazionale di studi sul viaggio adriatico – CISVA. Le sue ricerche e pubblicazioni hanno carattere interdisciplinare e comparatistico, tra arte e letteratura italiana ed europea. È dottore di ricerca in Storia dell’Arte Comparata, Civiltà e Culture dei Paesi Mediterranei dell’Università di Bari.

 


Felice Giusti

Chiamata senza risposta

 

Collana: Indizi
Edizione: 2018, pp. 132
ISBN/ISSN: 978-88-6194-376-6

 

 

Il libro

Metodo, determinazione e intuito. Queste sono le doti necessarie alla soluzione di una indagine. Claudia, ufficiale dei Carabinieri, ha queste capacità, oltre a coraggio e irruenza.
Le ha utilizzate in tante occasioni. Ma l’omicidio di una giovane prostituta richiede un cambio di passo. Niente armi né criminali incalliti. Niente azioni di forza. Claudia deve frenare il suo temperamento e districarsi tra le pieghe dei sentimenti degli indagati.
Avrà contatti con una umanità fatta in gran parte da donne. E per mantenere salda la sua capacità di analisi dei fatti, dovrà combattere una innata solidarietà femminile verso le crepe e le debolezze che ognuna porta dentro di sé. Lei stessa, l’investigatrice, sarà costretta a specchiarsi nei suoi dubbi e nelle sue incertezze, che si faranno sempre più acuti e insistenti a mano a mano che l’indagine si dipana. Senza lasciarsi contaminare da ciò che, pur nella sua massima espressione di malvagità, somiglia in maniera impressionante alle manifestazioni dell’amore.


Indizi: una nuova collana

“E chi po’ sapiri… pirchì unu tanti voti arrobba,
pirchì unu tanti voti ammazza…
Cumpatisciu puru li delitti.” (Pirandello)

Indizi per pensare, comprendere e confrontare eventi, utilizzando come faro di luce tormenti e tensioni.
Indizi per capire che cosa una persona è o potrebbe essere, in un gioco di forze che si muovono nel nostro mondo interno.
Gli Indizi possono prendere forma attraverso percorsi distorti, bizzarri, anomali, se riusciamo ad accoglierli attraverso forme discordanti e apparentemente inconciliabili.
Gli Indizi sono come segni e circostanze che ne lasciano prevedere altri non ancora avvenuti, o ricostruirne quelli probabilmente avvenuti.
Nella ricerca degli Indizi dobbiamo comportarci come dei rabdomanti alla ricerca dell’acqua, ovunque sia, nei fiumi sotterranei, nelle falde, nei pozzi, sicuri che, prima o poi, l’acqua arriverà in superficie.

 

L'autore

Felice Giusti vive a Bari, dove esercita la professione di medico. Per Progedit ha già pubblicato il romanzo Non mi senti (2014).

 


Trifone Gargano

Raffaele Nigro. I fuochi del Basento

Raccontato da Trifone Gargano. Illustrato da Vito Matera

Illustrazioni di Vito Matera
Collana: cri cri – classici ragazzi illustrati
Edizione: 2018, pp. 148 con ill. a col.
ISBN/ISSN: 978-88-6194-361-2

 

 

Il libro

Il libro ripropone il romanzo di Raffaele Nigro, I fuochi del Basento, a trent’anni dalla sua prima pubblicazione, con percorsi di lettura che prendono per mano il giovane lettore e lo conducono nel favoloso mondo narrativo dell’universo magico-realistico del Sud di/dei Nigro: Briganti e Generali; Amore coniugale; Briganti si nasce; Mondo nuovo; Micro e Macro Storia; Camminanti dell’aldilà; Umanità e Santità.
La rubrica “Basento pop” suggerisce letture (e ascolti) di riscritture contemporanee del brigantaggio meridionale, dalla metà del XVIII secolo fino al dibattito attuale sulle ragioni del processo unitario italiano, con tutte le sue contraddizioni e forzature (storiche, sociali, linguistiche e politiche). La sezione “Adesso tocca a te” consente al giovane lettore di esercitarsi, per vivere da protagonista il gioco della lettura.

 

L'autore

Trifone Gargano insegna lingua e letteratura italiane presso il Liceo Don Milani di Acquaviva delle Fonti (Ba) ed è professore a contratto di Didattica della lingua italiana presso l’Università di Foggia. Ha pubblicato Virtute e c@noscenza. Antologia della Commedia di Dante (Roma-Bari 2010); A scuola (non) si legge (Foggia 2017). Per Progedit ricordiamo: La letteratur@ al tempo di Facebook (2014); Geo-Storia della lingua italiana (2016); Dante pop, in collaborazione con A.M. Cotugno (2016); Dante. La Commedia divina (2017); I come italiano (2017). 

Vito Matera è nato a Gravina in Puglia nel 1944. Ha improntato la sua ricerca artistica guardando al Mediterraneo per recuperarne l’identità fantastica e culturale. Pittore a tutto tondo, si è concesso più volte incursioni nel mondo dell’illustrazione, consolidando la sua affinità col mondo letterario. Ha collaborato con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, con riviste di letteratura militante e con gli editori Adda, Schena, La vita felice, Milella, Vito Radio, Gelsorosso. Recentemente ha partecipato a importanti rassegne a Corfù, Torino, Milano, Shanghai, Yeosu.