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Novit e ristampe aprile 2016

 

Cari amici lettori,

segnaliamo le novità e le ristampe Progedit di aprile 2016.

Vi ricordiamo che le nuove uscite e tutto il catalogo possono essere acquistati direttamente dal nostro sito senza spese di spedizione, oltre che dalle maggiori librerie online e fisiche.



NOVITÀ SAGGISTICA

      

      


NOVITÀ NARRATIVA






NOVITÀ SAGGISTICA

Franco Botta, Giuseppe CaccavaleMal di giardino. Natura e arte del verde
Qual è il ruolo dei giardini e dei giardinieri nell’era ecologica?
pp. 112 con ill. in b/n, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-249-3

Teresa De Francesco, a cura di, con tavole a colori di Donato SciannimanicoPuglia. Visioni dʼautore
La terra più bella del mondo nelle incantate descrizioni di poeti e scrittori del ʼ900.
pp. 248 con ill. a col., € 20.00, ISBN: 978-88-6194-283-7

Daniela Dato, Severo Cardone, Francesco Mansolillo
, Pedagogia per lʼimpresa. Università e territorio in dialogo

Una cornice epistemologica e una proposta didattica per una pedagogia del lavoro improntata a un “placement pedagogico e trasformativo”.
pp. 156, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-250-9

Leonardo RinellaIl processo penale al tempo del pretore. Breviario di diritto processuale comparato fra il codice “fascista” del 1930 e quello “garantista” del 1989
Un confronto tra l’attuale e il vecchio processo penale, il cui pilastro era la figura del pretore. 
pp. 64, € 12.00, ISBN: 978-88-6194-294-3

Domenico RibattiRaccontare la scienza
Per riflettere e approfondire i nodi cruciali delle scienze, in particolare le neuroscienze, i protagonisti, la teoria dellʼevoluzione, maestri e luoghi della fisica del Novecento.
pp. 124, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-288-2

Giovanni AttoliniIl regista prima del regista
Dalla soluzione scenica del tutto impersonale alla interpretazione della messinscena secondo principi estetici.
pp. 140, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-282-0


NOVITÀ NARRATIVA

Riccardo Di Leva, Largo Gelso n. 21
Nella storia incantata di Polignano a Mare, paese un poʼ atipico rispetto allo stereotipo dei piccoli centri del Sud Italia.
pp. 232, € 18.00, ISBN: 978-88-6194-292-9


RISTAMPE SAGGISTICA

Giuseppe Elia, Questioni di pedagogia speciale. Itinerari di ricerca, contesti di inclusione, problematiche educative
Michele Fanelli, La cucina del sottano. Ricette, usanze e buone creanze baresi. Disegni di Saverio Romito
Vittorio Stagnani, Puglia fuori strada
Salvatore Loconte, La dieta mediterranea preventiva anticancro nella terra di Federico II di Svevia. Con ricette gastronomiche e onco-nutraceutiche
Leonardo Rinella, a cura di, La Costituzione della Repubblica Italiana

RISTAMPE NARRATIVA

Anna Conte, Tacco 12. In bilico sulla vita
Massimiliano Micheli, Lenina Giunta, Capitan Calamaio e il Libro Magico
SIA – Scuola dellʼInfanzia Amarillide, Amarillide. Il fiore dellʼamicizia. Illustrazioni di Chiara Agnoletto

 

 


Franco Botta, Giuseppe Caccavale

Mal di giardino

Natura e arte del verde

Collana: Tempi liberi
Edizione: 2016, pp. 112 con ill. in b/n
ISBN/ISSN: 978-88-6194-249-3

 

 

Il libro

Una nuova collana: Tempi liberi

La nuova collana ospita volumi dedicati alle modalità, alle culture, ai campi d’interesse che caratterizzano l’impiego del tempo libero: un ventaglio multiforme di scelte e di impegni nei quali condensiamo attitudini, competenze, piaceri. L’altra dimensione del nostro essere e trascorrere sulla Terra, l’occhio attento alla natura, alle cose, agli uomini.

Vi è ancora spazio per progettare, costruire e vivere i giardini? E a quali stili di vita e sentimenti dovrebbero essere ispirati?
E quando un qualsiasi ammasso rigoglioso di piante, anche quelli che prima avremmo giudicati confusi e sgraziati, viene accettato senza discussione, quale può essere il compito di un giardiniere? Pensiamo davvero che egli possa essere solo un osservatore e un custode della natura o abbiamo bisogno ancora di avere dei giardini, ma costruiti nel dialogo tra la Natura, le cose e gli uomini?
A lungo i giardini sono stati luoghi nei quali l’uomo ha combattuto la sua battaglia contro la “natura selvaggia”. Possono, invece, diventare spazi nei quali i due contendenti giocano insieme per creare “altre nature”?
Sono alcuni degli interrogativi che questo libro solleva, sollecitando risposte in un’era nella quale occorre prendersi cura del mondo e dei giardini. Questi devono diventare luoghi di incontro e di sperimentazione, laboratori per mettere in scena altri spettacoli, per non ripetere solo quello che la natura crea spontaneamente.
Il libro è composto di parole e di disegni, ma questi ultimi non vogliono illustrare le prime. Il lettore è invitato dunque a leggere le parole facendo emergere le immagini che contengono e a scovare le parole che le immagini contengono. Il volume è un invito a pensare che siamo il giardino e il giardiniere di noi allo stesso tempo, un invito quindi a prendersi cura di noi e della Terra.

 

L'autore

Di Franco Botta – economista adriatico appassionato di giardini – si segnalano: A che serve un giardino? / What Is a Garden For? (Edizioni dal Sud 2004), Lezioni per l’Adriatico (FrancoAngeli 2010) e L’arte dell’imprudenza. Dialoghi e lettere segrete (Progedit 2015).

Giuseppe Caccavale é nato ad Afragola (Na). Vive tra Parigi e Bari, é artista e professore. Insegna Arti Murali e Disegno all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi.

 


a cura di Teresa De Francesco

Puglia. Visioni d'autore

 

Collana: Itinerari
Edizione: 2016, pp. 248 con ill. a col.
ISBN/ISSN: 978-88-6194-283-7

 

 

Il libro

Ci sono molti modi per visitare una regione; il modo migliore per emozionarsi è comprenderne la vera natura, osservare, imparare a conoscere gli usi e costumi della popolazione, le sue contraddizioni, lasciarsi coinvolgere con tutti i sensi fino a scoprirne l’essenza.
È quanto hanno fatto gli Autori dei brani raccolti in questa antologia, tutti vissuti nel XX secolo: le loro esperienze personali in Puglia ci hanno lasciato testi di grande bellezza in cui la realtà geografica e culturale è trasfigurata in vere “visioni”, quasi degli affreschi in cui ogni lettore può immergersi ritrovando la medesima emozione.
Perché la Puglia è terra di approdi e di partenze, terra di transito dove scompaiono i confini tra culture che si incontrano, mescolandosi; luogo dove la terra e il mare si sposano con declinazioni sempre diverse sotto la luce accecante del sole riflessa sulla pietra che affiora ovunque, scabra, lavorata o rivestita a calce, contraltare ad un buio mondo sotterraneo fatto di grotte, ipogei e chiese rupestri di inimmaginata bellezza; dove la profonda religiosità si fonde con riti e tradizioni che ricordano miti pagani mai del tutto sepolti.
In Puglia il mondo arcaico e meraviglioso della campagna riesce a convivere con il mondo contemporaneo senza perdere la sua forte identità grazie al lavoro di uomini dalla proverbiale operosità. Un’identità “meticcia”, un crogiolo di popoli, lingue e religioni in cui si incontrano Oriente e Occidente come non avviene in nessun altro luogo.
Di tutto questo, e molto altro, raccontano i brani di questa antologia, un breviario di arte, letteratura, paesaggio, bellezza; insomma, un breviario di Puglia.

 

Il curatore

Teresa De Francesco, dopo la laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico e un perfezionamento in Comunicazione educativa e didattica, consegue il diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica e il diploma di Master in Editoria e Comunicazione multisettoriale.
Nel 2002 pubblica un sito web sulle masserie del Comune di Bari. Nel 2010 pubblica con la Società di Storia Patria per la Puglia il volume Uomini e istituzioni culturali in Terra di Bari fra XIX e XX secolo, in precedenza, ancora come inedito, vincitore del Premio di studio “Conversano – Maria Marangelli” XX edizione 2006, sezione “opera prima”. La pluriennale esperienza di operatrice didattica nel borgo antico per conto della Pinacoteca Provinciale di Bari e di guida storico-artistica a Bari e in Puglia le permette di accrescere l’esperienza sulla storia del territorio e la conoscenza diretta di personaggi protagonisti della storia locale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Bari Contrada Madonna dell’Arco: 250 anni di storia raccontati dal Palazzo Abbatescianni (Adda, Bari 2014) e, per i nostri tipi, Bari racconta. Segni, storie e monumenti (2012).



Donato Sciannimanico
è nato a Bari, dove vive e lavora felicemente sposato. Pittore e illustratore, diplomato in scenografia presso l'Accademia di belle Arti della stessa città. Dal 1996 al 2011 ha tenuto personali e partecipato a collettive ottenendo premi e riconoscimenti, tra i quali: nel 2003 e nel 2006 viene selezionato al concorso di illustrazione internazionale, per il Salone del libro di Torino; per Lucca Comics and Games 2010. Ha illustrato diversi libri: ricordiamo Il Ragazzo di Bari (2001), Giorgio lo scrittore di Carla saponaro (2005), In un tempo senza tempo di Antonio Rossano (2005), Olive di Anna Maria Trono. Per i nostri tipi ha illustrato Per altre terre (2011). 



 


Daniela Dato, Severo Cardone, Francesco Mansolillo

Pedagogia per l'impresa

Università e territorio in dialogo

Collana: PROTEO. Progetti temi epistemologie per l'occupabilità
Edizione: 2016, pp. 156
ISBN/ISSN: 978-88-6194-250-9

 

 

Il libro


Una nuova collana: PROTEO. Progetti Temi Epistemologie per l'Occupabilità

La collana intende dar voce agli studi teoretici e alle buone prassi che la pedagogia del lavoro, da diversi anni, elabora e realizza al fine di promuovere una idea emancipativa e formativa di lavoro anche rispetto alle più recenti emergenze sociali, culturali ed educative. Il suo stesso titolo rimanda alla caratteristica proteiforme della attuale realtà lavorativa che, a sua volta, richiede l’esercizio di menti e competenze flessibili, divergenti, attivamente adattive, resilienti, in grado di affrontare i “metacambiamenti” sociali e culturali per progettare formativamente futuro. Per questo, suo obiettivo è ospitare contributi nazionali e internazionali sui temi del lavoro, della formazione e dell’orientamento al lavoro e “sul” lavoro e delle competenze che, rispettivamente, operatori e cittadini devono acquisire e mettere in gioco nei molteplici tempi e luoghi della vita.
La collana, fortemente caratterizzata da una impronta pedagogica, è aperta anche ai contributi delle diverse scienze del management e delle organizzazioni, nella consapevolezza che la complessità della questione lavoro richiede, necessariamente, un approccio inter-, trans- e postdisciplinare.


Tra le molteplici sfide che la pedagogia si trova oggi ad affrontare, sempre maggior peso è riconosciuto alla necessità di formare a una nuova cultura del lavoro.
Le istituzioni formative, in particolare, sono chiamate a svolgere un ruolo nuovo e inedito di laboratorio di occupabilità, lì dove questa venga intesa come alchimia di life skills, career management skills e competenze tecnico-professionali.
Ma quale dev’essere, più specificatamente, il ruolo dell’università? Quello di acquisire piena consapevolezza del proprio ruolo di attore di politica attiva del lavoro, salvaguardando il primato di alta formazione culturale con uno sguardo aperto verso il futuro. L’università in cui la Pedagogia del Lavoro può nutrirsi e operare è, dunque, una università nuova, aperta, che sappia equilibrare e integrare lo sviluppo e la formazione di saperi disciplinari con saperi trasversali e orientativi.
A partire da tali presupposti, il volume offre una cornice epistemologica, da un lato, e una proposta didattica, dall’altro, di una pedagogia del lavoro improntata a un “placement pedagogico e trasformativo”.
L’esperienza dei “Dialoghi di pedagogia per l’impresa”, cui si ispira il titolo stesso del volume, richiama la necessità, tutta pedagogica, di investire su una didattica narrativa, partecipata e work-related aperta al territorio, come spazio generativo e trasformativo e l’idea dell’“impresa” non tanto, e non solo, come soggetto economico ma come azione dell’“intraprendere”, del “muovere” progetti, storie e competenze, dell’abitare un luogo e un sapere.

 

L'autore

Daniela Dato è ricercatrice di pedagogia generale e sociale presso l’Università di Foggia dove insegna Pedagogia del Lavoro. Dal 2012 è delegata all’Orientamento del Dipartimento di Studi Umanistici.

Severo Cardone e Francesco Mansolillo sono dottori di ricerca, consulenti d’orientamento e componenti del comitato tecnico-scientifico del Laboratorio di Bilancio delle Competenze del Dipartimento di Studi Umanistici di Foggia.

 

 

 


Leonardo Rinella

Il processo penale al tempo del pretore

Breviario di diritto processuale comparato fra il codice “fascista” del 1930 e quello “garantista” del 1989

Collana: Inchiostri
Edizione: 2016, pp. 64
ISBN/ISSN: 978-88-6194-294-3

 

 

Il libro

Leonardo Rinella, magistrato penale in pensione, scrittore e pubblicista appassionato, ha formato la sua cultura giuridica alla luce del vecchio codice processuale penale del 1930, ma ha anche, nella sua lunga professione, assistito alla nascita e al funzionamento del nuovo codice processuale del 1989. Erano gli anni in cui dirigeva per primo la Procura della Repubblica circondariale di Trani, rendendola un modello di efficienza.
In questo pamphlet, il giudice analizza criticamente le nuove norme del processo penale in sede di applicazione, per denunciare come sia stato tradito l’intento del legislatore di dar vita a un processo veloce e “garantista”.
Il racconto delle esperienze dirette conduce così a rimpiangere il vecchio processo, che aveva il suo pilastro portante nella figura, ormai scomparsa, del pretore, un magistrato che amministrava giustizia anche nei posti più sperduti d’Italia, facendosi apprezzare per le sue doti di umanità, oltre che la sua preparazione giuridica.
Un libro che fa molto pensare. E farà ancor più discutere.

 

L'autore

Leonardo Rinella (Bari 1937) è stato magistrato fino al 2000. Autore di monografie giuridiche e di numerosi saggi, ricordiamo in particolare, per i nostri tipi, Il processo a Gesù (2004), Un nodo da sciogliere (2006), i più volte ristampati La Costituzione della Repubblica italiana (2009) e Dieci anni di mafia a Bari e dintorni (2015, nuova ed.). 

 


Domenico Ribatti

Raccontare la scienza

 

Prefazione di Gianfranco Dioguardi
Collana: Politecnico
Edizione: 2016, pp. 124
ISBN/ISSN: 978-88-6194-288-2

 

 

Il libro

La frattura tra tecnica e scienza, da una parte, e la cultura umanistica dall’altra, sono un solco tipicamente italiano, di derivazione crociana.
Questa raccolta di scritti di Domenico Ribatti, che si è adoperato per abbattere questa barriera, si propone di fornire al lettore spunti di riflessione e di ulteriori approfondimenti su temi cruciali che interessano le neuroscienze e i suoi protagonisti, la teoria dell’evoluzione, maestri e luoghi della fisica del Novecento.
Sullo sfondo si muovono le grandi questioni ancora insolute e aperte della ricerca biomedica, che postulano sfide all'etica e nuove conquiste delle scienze.
Il volume si chiude con nove testi incentrati sulle relazioni che intercorrono tra la medicina, le scienze naturali e le loro narrazioni.

 

L'autore

 

Domenico Ribatti è ordinario di Anatomia Umana presso l’Università degli Studi di Bari. Ha pubblicato Scienza e letteratura. Storia di un doppio legame (2008), Medicina Malata (2010), Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto (2010), Viaggio nel cervello (2012), Un medico d’avanguardia. Gianni Bonadonna e la chemioterapia dei tumori (2015).

 

 


Giovanni Attolini

Il regista prima del regista

 

Collana: Arti – Musica – Spettacolo
Edizione: 2016, pp. 140
ISBN/ISSN: 978-88-6194-282-0

 

 

Il libro

Nel corso della seconda metà del XIX costituisce un carattere di assoluta novità l’affermarsi di una nuova prassi della messinscena. Il principio di verità propugnato dal naturalismo sostituisce al protagonista del dramma, collocato in un contesto in cui gli elementi concreti dell’esistenza non hanno alcun significato, l’uomo nuovo del dramma, l’uomo inserito nel proprio ambiente naturale e sociale senza il quale il suo agire risulterebbe affatto incomprensibile.
L’ambientazione realistica si organizza così intorno alla scenografia, chiamata a fungere non più solo da cornice ma a diventare parte integrante della configurazione teatrale. Si passa progressivamente da un tipo di soluzione scenica del tutto impersonale a una interpretazione della messinscena che consente di coordinare le componenti dello spettacolo secondo principi estetici. Nel ribadire la centralità del testo, si indica una nuova ipotesi di lavoro al direttore di scena, futuro regista, e si assegna un nuovo significato al suo operare.
Nel secondo Ottocento, mentre in Europa, tra Parigi e Mosca, s’impone già il “teatro di regia”, in Italia perdura e anzi trionfa il “teatro all’antica”, ma Tommaso Salvini, Eleonora Duse, Maria Melato iniziano ad andare al di là del testo scritto contribuendo in maniera sostanziale alla messinscena. Sarà Virgilio Talli che, collaborando con Pirandello e con la Duse, completerà il definitivo passaggio dal capocomicato al teatro di regia.

 

L'autore

Giovanni Attolini, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo, oltre che di cinema, si interessa particolarmente di teatro del Cinquecento e del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo: Teatro e spettacolo nel Rinascimento (2003 VI edizione); Gordon Craig (1996); Trent’anni di cinema. Da Griffith a Visconti. 1915-1943 (1997); Il cinema italiano degli anni Sessanta. Tra commedia e impegno (1998); L’antinaturalismo a teatro (1999); Storie e uomini di teatro (2003); Teatro arte totale. Pratica e Teoria in Gordon Craig (2008).

 


Riccardo Di Leva

Largo Gelso n. 21

 

Collana: Lunari
Edizione: 2016, pp. 232
ISBN/ISSN: 978-88-6194-292-9

 

 

Il libro

La storia di Polignano a Mare, piccolo paesino del profondo Sud d’Italia in provincia di Bari, è raccontata attraverso la voce narrante del protagonista.
Figlio di padre napoletano e di madre polignanese, Riccardo muove dal ricordo dei suoi genitori per introdurre gradualmente il lettore alle vicende di una parte d’Italia che, nell’immediato dopoguerra, si scopre pervasa da una voglia di rinascita senza, però, rinunciare ai propri usi e costumi.
La storia si snoda per le vie di un paese un po’ atipico rispetto allo stereotipo dei piccoli centri del Sud Italia, scandito dal susseguirsi di tanti piccoli e significativi momenti di vita nei quali si innestano personaggi reali o immaginari. Con le loro vicende e i loro dialoghi (spesso dialettali), conducono il lettore alla conoscenza degli umori e delle abitudini della popolazione locale.
Man mano che il protagonista cresce, la trama del libro si innesta nei nuovi momenti storici, impreziosendo il racconto con gli eventi più importanti e significativi accaduti in quegli anni nel piccolo paese.
La storia si conclude alla fine degli anni Settanta quando Riccardo, all’età di diciannove anni, consegue il diploma di maturità e, con una certa apprensione, fa il suo ingresso ufficiale nel mondo degli adulti.

 

L'autore

Riccardo Di Leva nasce a Polignano a Mare (BA) il 7/1/1961, si diploma al Liceo Scientifico Sante Simone di Conversano e, successivamente, si laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Bari. Impiegato presso l’Agenzia delle Entrate, non tralascia la passione per le scienze in generale, intrattenendo una collaborazione attiva da vent’anni con il gruppo editoriale Umanesimo della Pietra di Martina Franca, sulle cui riviste «Riflessioni» e «Verde» pubblica numerosi articoli scientifici di carattere geologico. Attiva anche la sua partecipazione a convegni e conferenze in qualità di divulgatore scientifico-ambientale, come pure la sua disponibilità verso le attività didattiche delle scuole. Questo è il suo primo libro da narratore.