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Novit e ristampe giugno 2015

Cari amici lettori,

segnaliamo le novità e le ristampe Progedit di giugno 2015.
Vi ricordiamo che le nuove uscite e tutto il catalogo possono essere acquistati direttamente dal nostro sito, senza spese di spedizione, oltre che dalle maggiori librerie online e fisiche.

 



SAGGISTICA


  



LETTERATURE

 



NARRATIVA

  



POESIA

 



NARRATIVA PER BAMBINI


  



RISTAMPE

   


 

SAGGISTICA

Franco Botta, illustrazioni di Michele Damiani, L’arte dell’imprudenza. Dialoghi e lettere segrete
L’ironia condita dalla passione civile ci insegna come l’imprudenza sia un’arte che debba guadagnare spazio e consenso.
pp. 136, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-267-7



LETTERATURE

Camillo Boito, Il maestro di setticlavio
a cura di Emanuele d’Angelo
In una edizione critica il capolavoro letterario del celebre architetto e teorico del restauro.
pp. 132, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-252-3



NARRATIVA

Teresa Petruzzelli, Le donne di don Salvo
In una casa che odora di alghe e tramontana quattro donne vivono le loro storie annebbiate, confuse, in bilico tra bene e male, tra odio e amore.
pp. 124, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-264-6

Tonino Sisti, Due ragazzi del Montefeltro. I du bourdei
a cura di Federica Sisti
Con gli occhi di un bambino, la testimonianza della vita e dei costumi contadini durante la seconda guerra mondiale.
pp. 132, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-254-7



POESIA

Michele Damiani, di quel poco che resta
Un prezioso libretto di versi e disegni, le due dimensioni che incarnano l’idea di bellezza e di arte mediterranea del maestro Damiani.
pp. 124 con ill. b/n, € 16.00, ISBN: 978-88-6194-251-6

Anna Santoliquido, Versi a Teocrito
Con la complicità di Omero e Pitagora, Orazio e Saffo, la poetessa sfida gli idoli e le parole, bussa alla porta del mistero, districandosi tra ruderi e leggende, idilli e vaticini.
pp. 100, € 15.00, ISBN: 978-88-6194-255-4
 



NARRATIVA PER BAMBINI

Raffaella Cannone, Il piccolo pasticciere. Feste e dolcetti
Solleticare la fantasia dei bambini a mettere le “mani in pasta”, sia con la preparazione di alcuni dolci per le più svariate ricorrenze, sia con idee utili a realizzare party a tema.
pp. 72 con ill. a col., € 15.00, ISBN: 978-88-6194-260-8

SIA – Scuola dell’Infanzia Amarillide, illustrazioni di Chiara Agnoletto, Amarillide. Il fiore dell’amicizia
Due bambini, alla ricerca di Amarillide, ci insegnano che l’amicizia è un fiore raro.
pp. 40 con ill. a col., € 15.00, ISBN: 978-88-6194-265-3



RISTAMPE

Trifone Gargano, La letteratur@ al tempo di Facebook. Scrivere, leggere e insegnare storie da Omero al web 2.0, IV ristampa

Anna Conte, Tacco 12. In bilico sulla vita, IV ristampa

OSA – Ottocento Straordinari Allievi, Le straordinarie avventure di un costosissimo paio di scarpe, I ristampa




Franco Botta

L'arte dell'imprudenza

dialoghi e lettere segrete

Illustrazioni di Michele Damiani
Prefazione di Gianfranco Dioguardi
Collana: Inchiostri
Edizione: 2015, pp. 136
ISBN/ISSN: 978-88-6194-267-7

 

 

Il libro

Inchiostri, una nuova collana.
Libri di impegno, ma leggeri. Libri di passioni civili, ma divertenti. Libri alla ricerca di verità e risposte, ma ironici. Libri che affidano alla miscela degli inchiostri – da qui il titolo della collana – l’arte di significare e di distinguere, di guidare e orientare il lettore nell’età del disorientamento.

Sulla prudenza sappiamo tutto, ne conosciamo pregi e virtù, ma è l’imprudenza ormai a essere praticata dai più. Forse bisognerebbe cominciare a scriverne, in modo leggero e ironico, come fece con la stupidità lo storico economico Carlo M. Cipolla, nel classico Allegro ma non troppo.
I due saggi che compongono questo volumetto segnalano bene, attraverso un’ironia condita dalla passione civile, come l’imprudenza abbia guadagnato spazio e consenso anche in Puglia, una regione nota per l’essere stata a lunga abitata da un popolo di formiche. Oggi anche in questi luoghi sono l’imprudenza e il coraggio a dominare e sulla scena abbondano quanti amano il rischio.
I due saggi, impreziositi dalle tavole del maestro Michele Damiani e dalla Prefazione di Gianfranco Dioguardi, utilizzano la forma del dialogo e delle lettere per argomentare, come si usava nel Settecento, facendo uso della immaginazione. L’autore pensa infatti – come Martha Nussbaum – che la letteratura abbia la capacità di condensare in poche righe ciò che di solito richiede pagine e pagine.
Molte delle persone di cui si parla in queste pagine esistono e sono note, altre invece sono frutto d’immaginazione. Sia i dialoghi che le lettere non avrebbero dovuto avere alcuna circolazione. Vicende casuali hanno invece consentito che i primi venissero registrati e le seconde salvate in un computer, trovando spazio sui giornali e ora in questo piccolo volume.
Bisogna che il lettore ne tenga conto.

 

L'autore

Franco Botta – economista e aspirante giardiniere – ha svolto e svolge attività didattiche, di ricerca e di consulenze economiche e sociali per numerose istituzioni, pubbliche e private. Collabora, anche in qualità di editorialista, con varie testate giornalistiche e con riviste scientifiche. Da qualche tempo dedica una crescente attenzione all’Adriatico e ai giardini e cura una rubrica settimanale, Green philosophy, sul «Corriere del Mezzogiorno».
Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano A che serve un giardino? / What Is A Garden For?, scritto con Marina Comei (Edizioni dal Sud 2008), Dov’è il fazzoletto? Pratiche irrituali di comunicazione (Cacucci 2007), Seduzione e coercizione in Adriatico. Reti, attori e strategie (Franco Angeli 2009), e Lezioni per l’Adriatico. Argomenti in favore di una nuova euroregione, volume curato con Giovanna Scianatico (Franco Angeli 2010).


 

 

Camillo Boito

Il maestro di setticlavio

 

Postfazione di Anselm Gerhard
a cura di Emanuele d'Angelo
Collana: Incroci e percorsi di lingue e letterature
Edizione: 2015, pp. 132
ISBN/ISSN: 978-88-6194-252-3

 

 

Il libro

Pubblicata nel 1891, la novella Il maestro di setticlavio è il capolavoro letterario del celebre architetto e teorico del restauro Camillo Boito (1836-1914), squisito narratore per divertissement.
In una Venezia ben diversa da quella ritratta in Senso, va in scena la drammatica conclusione della parabola umana e artistica del musicista Luigi Zen, intrecciata alla tragica storia d’amore di Nene, un racconto sonoro, estrema celebrazione del relativo e del transitorio, con cui lo scrittore dà corpo al ricordo dei suoi anni veneziani, della sua giovinezza, montando una sorta di melodramma autobiografico o, per meglio dire, una storia melodrammatica racchiusa in una scatola autobiografica.
Questa edizione critica, contributo agli studi su Boito nel centenario della morte, ricostruisce il complesso reticolo dei ricordi, rivela l’identità dei personaggi reali trasfigurati e chiarisce il significato dei riferimenti musicali, tra Verdi e Wagner, progressisti e conservatori, passato e presente.

 

Il curatore

Emanuele d’Angelo, dottore di ricerca in italianistica, insegna Storia dello spettacolo e Storia della musica e del teatro musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Al centro dei suoi interessi è la librettistica italiana, e ad essa è dedicata la maggior parte delle sue pubblicazioni, tra cui Leggendo libretti. Da “Lucia di Lammermoor” a “Turandot” (Aracne, Roma 2013). Studioso della Scapigliatura e specialista del teatro di Arrigo Boito, è autore, tra l’altro, della voce sul letterato scapigliato dell’Encyclopedia of Italian Literary Studies (Routledge, New York 2007), della monografia Arrigo Boito drammaturgo per musica. Idee, visioni, forma e battaglie (Marsilio, Venezia 2010) e delle edizioni critiche della prima redazione dell’Ero e Leandro (Palomar, Bari 2004), del primo Mefistofele (Marsilio, Venezia 2013) e del Pier Luigi Farnese (Aracne, Roma 2014). Per i suoi studi sui libretti nel 2014 il Teatro La Fenice di Venezia gli ha conferito il Premio “Arthur Rubinstein”. 


 

 

Teresa Petruzzelli

Le donne di don Salvo

 

Collana: Iris
Edizione: 2015, pp. 124
ISBN/ISSN: 978-88-6194-264-6

 

 

Il libro

Don Salvo aveva riaperto la casa lasciatagli dalla nonna molti anni dopo. Lo aveva fatto con un progetto che lo infuocava da sempre, un obiettivo che gli faceva superare le avversità.
Quella casa era abitata da donne: Lucia, Lara, Fathà e poi Petunia, sui documenti Pietro Loconsole. Donne che abitavano quella casa ormai da anni o solo di passaggio e dove “non ha nessuna importanza da dove proveniamo, tanto chi siamo davvero non lo sapremo mai”. Le loro storie annebbiate, confuse, in bilico tra bene e male, tra odio e amore.
Salvo Petruzzelli era il suo nome: un prete, un uomo perfettamente in grado di muoversi tra i depistaggi della vita, in una sospensione consapevole, in cui si riceve tutto, anche il marcio.
In una omelia sancì che Dio è tra i nostri frammenti, che dobbiamo raccogliere affinché non si disperdano nel nulla. Accusato dai detrattori, amici delatori, politici di essere freudiano, anarchico, con una fede soggettiva e, non ultimo, puttaniere che millantava la redenzione in cambio di sesso da preti. Ma lui era lì, nella casa dove le emozioni si alternavano come altalene in un bosco abbandonato spinte da un vento irrazionale: dalla paura, dall’inutilità, dalla gioia dei ricordi, dall’angoscia per il futuro, dal gusto per l’arte di cui le donne sono portatrici sane.

Una nuova collana

Iris è la nuova collana di letteratura al femminile, che racconta la vita e la forza delle donne di oggi e di sempre. Protagoniste, dirette ed indirette, le donne con le loro storie, le loro emozioni, il loro coraggio. I temi riguardano essenzialmente la vita, la morte ed i sentimenti: momenti cruciali dell'esistenza delle donne e non solo. L'amore, l'amicizia, il dolore, la malattia, l'incedere inesorabile del tempo. Le cicatrici, la forza e la voglia di vivere. Le cinque storie già uscite: in Tacco 12 una donna racconta alla figlia come si combatte un male terribile, la sclerodermia, con la "normalità" di una vita fatta di impegno, di lavoro e di relazioni; si chiama Macolé la protagonista del romanzo omonimo, una giovane che si riscatta con un delicato amore da un terribile marchio di violenza impresso nei ricordi della sua giovinezza; in Non mi senti una donna matura induce i due fratelli ad abbracciare un percorso di scandaglio interiore per aiutare il padre affetto da Alzheimer; in Come il rombo di una Harley protagonista ancora una giovane, invischiata in un esilarante “triangolo”: lei, lui e... l'altra, una mitica Harley Davidson; in Ultima notte di confidenze Oratina, nella veglia al marito morto, trova il coraggio di confidare gioie e dolori all’uomo che è stato in realtà un marito di parvenza; Le donne di don Salvo racconta le vicende di quattro donne dalle storie annebbiate, confuse, in bilico tra bene e male, tra odio e amore.

 

L'autore

Teresa Petruzzelli, scrittrice e drammaturga barese, si occupa di Teatro sociale dal 1988. Negli ultimi anni sono state significative le esperienze in ambito psichiatrico attraverso laboratori teatrali e spettacoli. Ha fondato “Caffè ristretto”, caffè letterario nella casa circondariale di Bari, in cui ha coinvolto istituzioni pubbliche e operatori culturali del territorio. Tra i suoi titoli più recenti, ricordiamo Dal Sud, Besa editore, Bari 1996; Di quel fuoco, Giulio Perrone editore, Roma 2007; Bimba & Orco, Lupo editore, Lecce 2007 (menzione d’onore concorso letterario internazionale Comune di Bordano), in edizione Braille per Falvision editore, Bari 2011; Animale troppo animale, Falvision editore, Bari 2013. Per i nostri tipi ha pubblicato Le storie di Bimba, Progedit, Bari 2010.

 


 

 

Tonino Sisti

Due ragazzi del Montefeltro

I du bourdei

a cura di Federica Sisti
Collana: Romanzi e racconti
Edizione: 2015, pp. 132
ISBN/ISSN: 978-88-6194-254-7

 

 

Il libro

La voce narrante di questo corale romanzo di formazione è quella di un bambino che si muove nell’universo dei grandi per raccontare le vicende lunghe quasi un secolo di due amici, due ragazzi.
Si intrecciano ricordi di vita, tra storia, cultura, tradizione e leggende popolari, calati nella realtà storica e geografica dell’Alto Montefeltro del secondo dopoguerra.
L’autore, attore e narratore al tempo stesso, descrive gli usi e costumi propri della cultura contadina di quel territorio, culla di un passato pieno di mille avvenimenti e ricco di risvolti educativi e formativi, soprattutto per i ragazzi di oggi, certamente differenti.
Il libro diventa uno spaccato di vita, un pezzo di storia, una testimonianza dell’esistenza che si conduceva nelle campagne durante la seconda guerra mondiale: il racconto dei disagi, delle piccole e grandi difficoltà, delle paure ma anche dei divertimenti, delle esperienze terribili ed inquietanti, vissute, però, con entusiasmo e spirito di avventura dai bambini e ragazzi di allora. Questi, nonostante la tragedia della guerra, vissero il proprio presente con intensità e passione, quasi fosse un gioco, guardando al futuro con l’ardore e la speranza che è invece mancata alle generazioni successive.
È un inno alla sete di conoscenza, costante dell’essere bambini, al di là del tempo e dello spazio, al desiderio di imparare, di diventare grandi, proprio come hanno fatto i du bourdei, sempre curiosi e desiderosi di conoscere, di fare esperienza, di mettersi in gioco, se pur con la voglia, caratteristica di quell’età, di divertirsi, commettendo “sane” birichinate, entusiasmandosi per le cose semplici ed apprezzandone il vero valore, cosa che purtroppo oggi si è un po’ perso!

 

L'autore

Tonino Sisti è nato a Torrito di Frontino (PU), nelle campagne dell’Alto Montefeltro, il 20 Novembre 1929.
Ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna il 30 Novembre 1957.
Ha seguito con grande interesse i progressi delle scienze e della tecnica, non perdendo mai di vista i valori della tradizione cristiana.
Si è dedicato con passione allo studio dell’evoluzione del mondo contemporaneo, cercando di capire e spiegare le contraddizioni della globalizzazione.
Ha scritto una serie di opuscoli sull’argomento, a scopo divulgativo, nell’ambito del sociale e della politica.
È morto a Genova il 20 Novembre 2000.

 

 

Il curatore

Federica Sisti (Genova 1972). Ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere (Urbino 1996), la specializzazione in Didattica dell’Italiano a Stranieri (Siena 1999), la laurea in Scienze della Formazione primaria, indirizzo primaria (Urbino 2008) e indirizzo infanzia (Urbino 2012). Pubblica il suo primo libro, I du bourdei: due ragazzi a cavallo degli anni Trenta (Pesaro 2008), con la casa editrice Neftasia. Pubblica Aspettando la farfalla con la Progedit (Bari 2011), testo adottato come libro di lettura nel corso di laurea di Letteratura per l’infanzia, alla facoltà di Scienze della formazione primaria di Urbino. Del 2012 è un altro volume, Le avventure di Cesarino nel campo dei miracoli, edito sempre da Progedit. Dottoranda in Pedagogia della cognizione all’Università di Urbino, presso il Dipartimento delle Scienze dell’Uomo. Docente di scuola primaria, assistente universitaria, si occupa del Master in competenza linguistica e creatività presso l’Università di Urbino, rivolto a formatori, educatori, insegnanti di ogni ordine e grado. 


 

 

Michele Damiani

di quel poco che resta

 

Illustrazioni di Michele Damiani
Prefazione di Ettore Catalano
Collana: Marsia
Edizione: 2015, pp. 124 con ill. b/n
ISBN/ISSN: 978-88-6194-251-6

 

 

Il libro

Il maestro Michele Damiani ci offre una nuova raccolta di poesie, “un prezioso libretto”, annota nella Prefazione Ettore Catalano, “in cui si alternano a fronte, come nel primo (La memoria prestata, Progedit, Bari 2009), versi e disegni, a ricordarci le due dimensioni in cui si articola la sua idea di bellezza e di artista mediterraneo e la sua evidente unità di ispirazione e di scrittura”.
La silloge è divisa in parti significative: la prima è intitolata al Mare, cui segue una sezione dedicata agli Amici, agli scrittori, agli intellettuali, agli artisti, con i quali Damiani ha intrattenuto rapporti di conoscenza diretta o di affinità letteraria. Altre sezioni quella riservata ai Quadri, una sorta di autocritica in versi, e quella per gli Affetti: dalla madre Grazia al padre fisarmonicista. Infine un pensiero ai Luoghi, dalla Bari, “grigia di nulla/nel mattino”, riscattata in parte dalla presenza di un extracomunitario, alla Tabriz della sofferenza di Malika, a Firenze, Parigi.
“Al di là delle affinità che già Raffaele Nigro aveva indicato nella Prefazione alla prima raccolta (dalla musicalità di Crovi alla colloquialità lirica di Gatto, dalla sentenziosità di Sinisgalli agli accenti non più ermetici di Accrocca)”, conclude Ettore Catalano, “vive, in Damiani, l’eredità migliore e matura di quella generazione di poeti (da Leonardo Mancino a Lino Angiuli allo stesso Raffaele Nigro) che, partita dall’esempio splendido di Bodini, aveva poi maturato un lirismo di tipo corale e plurale, capace di farsi, se non proprio canto generale alla Neruda, almeno prospettiva di un colloquio fraterno con l’altro, al di là delle chiusure aristocratiche dell’ermetismo e anche dello stupendo snobismo dispersivo e franto dell’ultimo Montale”.

 

 

L'autore

Michele Damiani è pittore di temi, memorie ed evocazioni orientali e mediterranee. Da giovane manifesta una particolare interesse per gli espressionisti tedeschi. Negli anni Sessanta si avvicina alla scultura. Poi, per un lungo periodo si dedica unicamente al disegno. Negli anni Ottanta, fonda con altri artisti, a Milano, il gruppo Situazione 6 che promuove il “muralismo”. Damiani riserva un’attenzione particolare alle illustrazioni di libri e di racconti, donde la frequentazione di poeti e scrittori. Ha esposto le sue opere in Italia e in diversi paesi europei. Tra le sue opere letterarie ricordiamo La memoria prestata (Progedit, Bari 2009).


 

 

Anna Santoliquido

Versi a Teocrito

 

Prefazione di Ettore Catalano
Collana: Marsia
Edizione: 2015, pp. 100
ISBN/ISSN: 978-88-6194-255-4

 

 

Il libro

La memoria e il viaggio costituiscono la trama e l’ordito del poemetto Versi a Teocrito, ambientato a Delfi e nei meandri della coscienza.
La storia, il mito e i racconti dell’infanzia stimolano l’autrice a misurarsi con il reale e l’invisibile. Un congresso internazionale di poesia ad Atene e Creta porge l’occasione per inoltrarsi nell’antica Grecia e coglierne le suggestioni.
Con la complicità di Omero e Pitagora, Orazio e Saffo, la poetessa sfida gli idoli e le parole, bussa alla porta del mistero, districandosi tra ruderi e leggende, idilli e vaticini. Il magma che ne deriva procura “brividi metafisici” e sensazioni che innalzano e sotterrano. Teocrito e Demetra sono testimoni del volo e dell’immersione nelle acque dell’Egeo e dell’inconscio. Il cammino della conoscenza succhia sangue, ma riserva meraviglie. Metamorfosi e dialogo connotano il testo dal “nitore classico” che coinvolge e affascina, a conferma delle rilevanti capacità creative e stilistiche della poetessa.
L’opera, con una Prefazione di Ettore Catalano, è corredata delle traduzioni in greco, inglese, tedesco e russo.

 

L'autore

Anna Santoliquido, nata a Forenza (Potenza), vive a Bari dove insegna Inglese. Poetessa, scrittrice e saggista, ha pubblicato diciotto raccolte di poesia, un volume di racconti e ha curato diverse antologie, tra le quali Zgodbe z juga – Antologija juznoitalijanske kratke proze (Lubiana 2005). È autrice dell’opera teatrale Il Battista, rappresentata nel 1999. Traduttrice e operatrice culturale ha fondato e presiede il Movimento Internazionale "Donne e Poesia". Fa parte del Direttivo del Sindacato Nazionale Scrittori ed è responsabile per la Puglia del PEN Club Italia. È membro onorario dell’Associazione Scrittori della Serbia. Le sue poesie sono state tradotte in diciotto lingue. È presente in numerose riviste, saggi critici e antologie nazionali e straniere, tra cui Scrittrici Italiane dell’ultimo Novecento (Roma 2003). È redattrice di varie riviste, tra cui “La Vallisa” e “Clic”. Ha conseguito numerosi riconoscimenti letterari nazionali e internazionali. Nel 2010 le è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Mrcajevci (Serbia).


 

 

Raffaella Cannone

Il piccolo pasticciere

Feste e dolcetti

Collana: Briciole
Edizione: 2015, pp. 72 con ill. a col.
ISBN/ISSN: 978-88-6194-260-8

 

 

Il libro

Quante volte ci è capitato di preparare dei dolci o delle torte e di aver notato che i nostri bambini sono lì che ci osservano e muoiono dalla voglia di provare a metter le loro manine “in pasta”? Cioè a plasmare, creare, inventare ciò che piace agli occhi e alla pancia?
Questo libro, ricettario per i piccoli e insieme raccolta di esperienze vissute da cinque immaginari piccoli personaggi, nasce dalla esigenza di rispondere ad alcune pratiche domande che di tanto in tanto ci si pone: possono i bambini essere protagonisti in cucina? Possono intraprendere un percorso sin dalla giovane età per sentirsi grandi chef o semplicemente dei creativi? E, ancora, come liberare la loro fantasia e, allo stesso tempo, sostenerla nella concretezza della progettualità?
L’autrice è convinta della reale possibilità di “instradarli” in questo settore.
Il libro intende solleticare la fantasia dei bambini, sia per la preparazione di alcune facili ricette di dolci per le più svariate ricorrenze (festa della mamma o del papà, compleanni, fine della scuola ecc.), sia per le idee utili a realizzare party a tema.
I semplici racconti delle diverse occasioni di festa che i cinque bambini propongono offrono, infatti, spunti utili per favorire nei lettori un libero sviluppo alla creatività.
Il linguaggio semplice ed essenziale e le immagini a corredo ben si adattano a una fascia di piccoli lettori.

 

L'autore

Raffaella Cannone è nata a Bari nel 1956. Ha studiato scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e ha frequentato la scuola internazionale di grafica a Venezia per un corso di incisione.
Scenografa per vari allestimenti teatrali legati al mondo dell’infanzia, si è dedicata ad altri settori artistici quali la grafica e la pittura. Ha partecipato a diverse mostre della sua città.
Esordisce come autrice illustratrice nel 2013 con Zucchero Filato


 

 

SIA – Scuola dell'Infanzia Amarillide

Amarillide

Il fiore dell'amicizia

Illustrazioni di Chiara Agnoletto
Collana: Briciole
Edizione: 2015, pp. 40 a colori
ISBN/ISSN: 978-88-6194-265-3

 

 

Il libro

Passeggiando in un parco qualsiasi, in un giorno qualsiasi, tutti possono vedere la linea decorativa di una siepe qualsiasi.
Non è così per Giulio e Maria, per i quali la siepe del parco diventa la porta verso un mondo fantastico, dove si vivono avventure da togliere il fiato, ma soprattutto dove si trovano degli amici. E attraverso amici immaginati, come la generosa Buffa, il coraggioso Furacchio e il saggio Serpiconiglio, i bambini comprendono l’importanza degli amici reali, come Giulio e Maria sanno essere l’uno per l’altra.
Con il loro favoloso volo alla ricerca di Amarillide, i due bambini ci insegnano che l’amicizia è un fiore raro, che rallegra con i suoi colori, che guarisce le ferite e ci rende migliori per il solo fatto di essere stato riconosciuto e raccolto.

 

L'autore

Quando i bambini arrivano alla Scuola dell’Infanzia pensano che la conoscenza stia nella testa della maestra, che le risposte giuste le abbiano gli adulti e che a loro tocchi solo il compito di indovinarle, soprattutto se si tratta della lingua scritta. Andando avanti, scoprono invece che si può imparare dal gruppo, soprattutto discutendo insieme, dai libri, dai nuovi media, e che le cose che si apprendono diventano presto superate, perciò vanno sempre manipolate, impastate e rimodellate come fossero pongo o plastilina.
Volendo insegnare a leggere a Emilio, per prima cosa Rousseau si preoccupò di far nascere in lui il desiderio d’imparare a leggere.
Ecco quindi che il “gruppo dei grandi” di una Scuola dell’Infanzia, la "Amarillide" di Arzignano, può persino arrivare a realizzare un libro illustrato. E questo perché al suo interno c’è apertura, ci sono condizioni di accoglienza, c’è la voglia e la possibilità di fare assieme ai bambini, permettendo che s’intreccino tra loro le esperienze e i mondi di ciascuno.
E il risultato può essere, come in questo caso, sorprendente!