Non sei registrato? Password dimenticata?


Libri per la festa del Lavoro e per la festa della Repubblica

 

 

 

 

Leonardo Rinella

Il piccolo cittadino

 

Collana: Briciole
Edizione: 2016, pp. 84 con ill. in b/n
ISBN/ISSN: 978-88-6194-305-6

 

 

Il libro

Che cosa è la legalità? E come ci si educa alla legalità? Che cosa sono le leggi? E i diritti? E i doveri? Quanti di noi, giorno dopo giorno, si sono sentiti rivolgere queste domande da un bambino? E sono stati colti dal dubbio o dalla incapacità di rispondere in maniera chiara e appropriata?
Non è semplice infatti saper descrivere le regole che fondano la nostra società e la convivenza, in un intreccio di azioni che caratterizzano la nostra vita. Non è semplice soprattutto oggi che alcuni valori e princìpi appaiono aver perso la forza imperativa che negli anni li aveva resi i punti di orientamento del nostro vivere.
Il libro nasce da queste esigenze concrete di educazione e conoscenza, che si parano sempre più alla intelligenza e coscienza dei genitori ed educatori. Ma risponde agli interrogativi non in maniera barbosa e pedante, bensì quasi come in un gioco.
Un nonno speciale, che per una vita ha amministrato la giustizia, e un nipote altrettanto speciale per la sua sete di conoscenza, chiacchierano amabilmente su temi come la legalità, i diritti e doveri, i reati e le pene, sulle istituzioni e gli organi che regolano la convivenza, su simboli come la bandiera o l’inno nazionale. Alla fine della chiacchierata ne escono entrambi rafforzati sui temi che hanno discusso e sulle loro convinzioni, sulla ferma volontà di voler e poter essere dei bravi cittadini.

Ora in EPUB anche per i "naviganti".

 

 

 

 

 


a cura di Leonardo Rinella

La Costituzione
della Repubblica Italiana

 

Collana: Strumenti
Edizione: 2009, pp. 88
ISBN/ISSN: 978-88-6194-059-8

 

Il libro

“La Costituzione su ogni cattedra, in ogni casa”. Nei momenti di smarrimento del paese, la Costituzione della Repubblica italiana è la stella polare, che può orientare la vita civile e il dibattito sul futuro della nazione. Non passa giorno che non venga richiamata, tanto da averla reintrodotta anche nei programmi scolastici nella forma dell’educazione civica. Ma che cosa è la Costituzione? Come è articolata? Quali sono i suoi dettati principali e imprescindibili? Con l'ausilio di un ex magistrato, forte della sua quarantennale esperienza, ripercorriamo articolo per articolo la Carta costituzionale. 

 

 


Leonardo Rinella

Il processo penale al tempo del pretore

Breviario di diritto processuale comparato fra il codice “fascista” del 1930 e quello “garantista” del 1989

Collana: Inchiostri
Edizione: 2016
ISBN/ISSN: 978-88-6194-294-3

 

Il libro

Leonardo Rinella, magistrato penale in pensione, scrittore e pubblicista appassionato, ha formato la sua cultura giuridica alla luce del vecchio codice processuale penale del 1930, ma ha anche, nella sua lunga professione, assistito alla nascita e al funzionamento del nuovo codice processuale del 1989. Erano gli anni in cui dirigeva per primo la Procura della Repubblica circondariale di Trani, rendendola un modello di efficienza.
In questo pamphlet, il giudice analizza criticamente le nuove norme del processo penale in sede di applicazione, per denunciare come sia stato tradito l’intento del legislatore di dar vita a un processo veloce e “garantista”.
Il racconto delle esperienze dirette conduce così a rimpiangere il vecchio processo, che aveva il suo pilastro portante nella figura, ormai scomparsa, del pretore, un magistrato che amministrava giustizia anche nei posti più sperduti d’Italia, facendosi apprezzare per le sue doti di umanità, oltre che la sua preparazione giuridica.
Un libro che fa molto pensare. E farà ancor più discutere.

 

 


Daniela Dato, Severo Cardone, Francesco Mansolillo

Pedagogia per l'impresa

Università e territorio in dialogo

Collana: PROTEO. Progetti temi epistemologie per l'occupabilità
Edizione: 2016, pp. 160
ISBN/ISSN: 978-88-6194-250-9



Il libro


Una nuova collana: PROTEO. Progetti Temi Epistemologie per l'Occupabilità

La collana intende dar voce agli studi teoretici e alle buone prassi che la pedagogia del lavoro, da diversi anni, elabora e realizza al fine di promuovere una idea emancipativa e formativa di lavoro anche rispetto alle più recenti emergenze sociali, culturali ed educative. Il suo stesso titolo rimanda alla caratteristica proteiforme della attuale realtà lavorativa che, a sua volta, richiede l’esercizio di menti e competenze flessibili, divergenti, attivamente adattive, resilienti, in grado di affrontare i “metacambiamenti” sociali e culturali per progettare formativamente futuro. Per questo, suo obiettivo è ospitare contributi nazionali e internazionali sui temi del lavoro, della formazione e dell’orientamento al lavoro e “sul” lavoro e delle competenze che, rispettivamente, operatori e cittadini devono acquisire e mettere in gioco nei molteplici tempi e luoghi della vita.
La collana, fortemente caratterizzata da una impronta pedagogica, è aperta anche ai contributi delle diverse scienze del management e delle organizzazioni, nella consapevolezza che la complessità della questione lavoro richiede, necessariamente, un approccio inter-, trans- e postdisciplinare.


Tra le molteplici sfide che la pedagogia si trova oggi ad affrontare, sempre maggior peso è riconosciuto alla necessità di formare a una nuova cultura del lavoro.
Le istituzioni formative, in particolare, sono chiamate a svolgere un ruolo nuovo e inedito di laboratorio di occupabilità, lì dove questa venga intesa come alchimia di life skills, career management skills e competenze tecnico-professionali.
Ma quale dev’essere, più specificatamente, il ruolo dell’università? Quello di acquisire piena consapevolezza del proprio ruolo di attore di politica attiva del lavoro, salvaguardando il primato di alta formazione culturale con uno sguardo aperto verso il futuro. L’università in cui la Pedagogia del Lavoro può nutrirsi e operare è, dunque, una università nuova, aperta, che sappia equilibrare e integrare lo sviluppo e la formazione di saperi disciplinari con saperi trasversali e orientativi.
A partire da tali presupposti, il volume offre una cornice epistemologica, da un lato, e una proposta didattica, dall’altro, di una pedagogia del lavoro improntata a un “placement pedagogico e trasformativo”.
L’esperienza dei “Dialoghi di pedagogia per l’impresa”, cui si ispira il titolo stesso del volume, richiama la necessità, tutta pedagogica, di investire su una didattica narrativa, partecipata e work-related aperta al territorio, come spazio generativo e trasformativo e l’idea dell’“impresa” non tanto, e non solo, come soggetto economico ma come azione dell’“intraprendere”, del “muovere” progetti, storie e competenze, dell’abitare un luogo e un sapere.

 

 


Francesca la Forgia

Locali per soli uomini

Viaggio nella rappresentanza di genere in Italia

Collana: Reti
Edizione: 2014, pp. 80
ISBN/ISSN: 978-88-6194-229-5

 

Il libro

DISPONIBILE ANCHE IN EPUB

Locali per soli uomini, come per i vecchi pub inglesi, è la calzante espressione con cui definiamo i luoghi decisionali al maschile. E quello che vi presentiamo è il racconto della strada già percorsa e da percorrere sulla rappresentanza di genere in Italia. Certe che non basti e che serva una seria autoriforma della politica.
Dalla novella costituzionale del 2003 il principio di uguaglianza di cui all’art. 3 è stato affiancato dal principio delle pari opportunità di cui all’art. 51, la cui precettività comporta un obbligo di risultato. Eppure fioccano giunte al maschile, si fatica a far approvare leggi elettorali regionali di genere, troppo timidi sono i passaggi in economia. Allo stesso tempo, la legge elettorale europea ha dovuto contemperare una disciplina transitoria per il 2015 prima della preferenza alternata di genere e non da ultimo, manca un degno meccanismo di riequilibrio di genere per la legge elettorale nazionale e rischiamo di ritrovarci un Senato con pochissime donne.
Un libro che aiuta a capire i meccanismi della esclusione ancora vigente per intraprendere nuovi percorsi prammatici e normativi.

 

 


Gianfranco Liberati

Diritto e storia

Scritti sul Mezzogiorno

Collana: Università
Edizione: 2014, pp. 340
ISBN/ISSN: 978-88-6194-190-8

 

Il libro

Una raccolta di saggi può talvolta ritenersi dispersiva; ma – in questo caso – la temuta dissonanza si compone nel riferimento costante alla storia delle regioni meridionali, all’opera di tanti probi, zelanti ricercatori e anche alle difficoltà attuali sempre irrisolte.
La secolare questione dei demani può espandersi dall’eversione della feudalità nel Salento fino agli spazi interminati dell’Alta Murgia; fino alla montagna dell’Angelo, o ai piccoli comuni molisani, o al roccioso feudo lucano sovrastato dal castello dell’infelice Isabella. Ma, su questo sfondo, agiscono molti altri protagonisti: tanto gli imperatori in Capitanata e i dottissimi monaci bizantini quanto i giuristi – i severi critici della prima legge comunale e provinciale – e i politici, gli amministratori locali e i tecnici che ancora potevano guardare al futuro.
Può essere sempre utile proporre queste memorie – forse, oggi ultimo patrimonio –; e dopotutto non è difficile cogliere un legame unitario. Anche il Vangelo, d’altronde, esortava a non disperdere i frammenti.

 

 


Gianfranco Liberati

Giuristi, istituzioni, codici

Saggi

Collana: Università
Edizione: 2010, pp. 392
ISBN/ISSN: 978-88-6194-071-0 

 

Il libro

Una raccolta di saggi che, per quanto scritti in tempi diversi e per diverse occasioni, appaiono attraversati da un fondamento comune, quasi il filo di un discorso unitario. Il ruolo "politico" del giurista, infatti, si afferma nel progetto di Costituzione repubblicana di Mario Pagano, con cui si riconnette la prefazione a un celebre dialogo di Terenzio Mamiani, ma anche nel saggio di Michele Pironti, nutrito della scienza giuspubblicistica tedesca, o ispira l'arida polemica di Antonio Salandra sulla finanza locale e la solenne prosa di Giovanni Bovio, che cercava improbabili precedenti nelle fonti romane e medievali. La stessa ricerca sulle istituzioni – dalle libertà civili nel Piemonte liberale alla riforma crispina della legge comunale e provinciale – non prescinde, né può d'altronde prescindere, dal medesimo fondamento, cui è agevole ricondurre, peraltro, anche il ruolo dei giuristi nella costruzione dei grandi codici ottocenteschi.

 

 


Claudia Villani

Un buco nel cielo di carta

La nuova storiografia globale, la guerra fredda
e l'Italia

Collana: Storia e Memoria
Edizione: 2012, pp. 164
ISBN/ISSN: 978-88-6194-150-2

 

Il libro

Questo libro è una mappa ragionata degli itinerari di ricerca su cui si muove la nuova storiografia globale e la nuova storiografia sulla guerra fredda. La storia e la storiografia contemporanea sono assediate dall'onnipotenza del presente e da una nuova domanda di storia, di memoria, di identità, a cui la nuova storiografia a “vocazione globale” cerca di dare una risposta. Gli orizzonti temporali e spaziali, le linee di ricerca, le metodologie, gli interrogativi stessi che gli storici mettono a punto sul passato, sono in rapida evoluzione, rimescolamento, ridefinizione. La nuova storiografia cerca di collocare la guerra fredda nel XX secolo, nella storia mondiale, nella lunga durata della modernità occidentale, e in certi casi pone apertamente il problema di come restituire voce ai “vinti”, agli altri mondi possibili che hanno fatto parte di questo recente passato, ma che sinora sono stati soprattutto “oggetto” di una storia raccontata dalla parte dei “vincitori”. Si aprono nuove piste di indagine e si rimescolano ambiti disciplinari, a partire dalla consapevolezza che questa seconda età della globalizzazione ci impone la sfida di pensare la dimensione mondiale, la "mondialità", come dimensione limite e insieme come orizzonte comune per le storie che l'umanità ha tracciato nel tempo, di cui la tradizione storica costruita dall'Occidente è solo una delle componenti. Nel libro si propone una interpretazione della storia del Novecento nella lunga durata come “età dei globalismi”, cioè di molteplici strategie politiche a vocazione globale. In questo contesto si inserisce il “sistema della guerra fredda”, risultato dell’interazione di diverse opzioni universalistiche o dall’ambizione globale, animate tutte dalla volontà di superare l’ordine internazionale precipitato nelle due guerre mondiali. Anche la storia italiana, riletta “nel suo tempo”, appare inscindibile dai diversi globalismi che si intrecciano nella guerra fredda e che si compongono con le “tre stagioni costituenti” della Repubblica. Così interpretiamo la dialettica tra “rivoluzione democratica”, antifascismo, anticomunismo, antiamericanismo, ma anche europeismo, pacifismo, neutralismo, non-allineamento, processi di americanizzazione, nella storia italiana.
 

 


a cura di Raffaele Cavalluzzi

Sud e cultura antifascista

Letteratura, riviste, radio, cinema

Collana: Storia e Memoria
Edizione: 2009, pp. 232
ISBN/ISSN: 978-88-6194-052-9

 

Il libro

Saggi di: Luigi Abiusi, Giuseppe Bonifacino, Bruno Brunetti, Roberto De Robertis, Florinda Fusco, Vito Antonio Leuzzi, Luigi Marseglia, Franco Martina. Il Mezzogiorno d'Italia non fu direttamente coinvolto dall'epopea della guerra partigiana. E, tuttavia, fu ugualmente terra di grande fervore antifascista: dalla resistenza popolare allo squadrismo dopo la Grande Guerra alla lotta che i suoi figli più illustri intrapresero sul terreno intellettuale al totalitarismo mussoliniano. Tra gli anni del secondo grande conflitto e della catastrofe e quelli della fondazione della Repubblica e della ricostruzione democratica, la cultura meridionale si pose alla testa di un grande movimento di rinnovamento. I saggi raccolti in questo volume sono il risultato – ancora parziale ma scientificamente sistematico – di un progetto di ricerca nazionale che ha inteso rinvenire anche nel Sud alcuni momenti specifici di questa vicenda, guardando al rapporto tra letteratura e società in alcuni significativi scrittori del tempo, e soprattutto tramite la varietà di moderne forme di cultura (letteratura, stampa, radio, cinema, saggistica) affermatesi in quella particolare temperie storica.
 

 


Federico Pirro

Uniti per forza

1861-2011

Collana: Storia e Memoria
Edizione: 2010, pp. 192
ISBN/ISSN: 978-88-6194-096-3

 

Il libro

Quali furono le profonde motivazioni che hanno portato e poi sancito lʼUnità dellʼItalia? E quali furono le reazioni e gli effetti dei provvedimenti sul territorio e sullʼintera popolazione? Di fronte alle odierne minacce scissioniste della Lega e ai molteplici nodi sullʼidentità italiana, emerge la necessità di scandagliare, attraverso una rivisitazione documentata, il processo che, a partire dal 1861, determinò lʼunificazione del mosaico territoriale italiano. Con lʼausilio di una corposa antologia, in questo volume, lʼautore ripercorre il secolo e mezzo trascorso, illuminando personaggi, fatti e luoghi dellʼidentità e rispolverando una ricca ed esaustiva documentazione conservata in armadi con le ante rivolte contro il muro, o troppo frettolosamente riposta negli stessi, come sempre accade, quando vanno preservate comode versioni ufficiali. Una rivisitazione critica di uno squarcio fondamentale della storia del nostro paese che, allo scoccare dei 150 anni serve a tutti, soprattutto ai giovani, per conoscere avvenimenti documentati, indagare e completare ricostruzioni troppo lontane dalle ragioni degli sconfitti.
 

 


Rosa Colonna Vito De Bellis

Il fucile di Garibaldi

Romanzo storico

Collana: Romanzi e racconti
Edizione: 2011, pp. 224
ISBN/ISSN: 978-88-6194-095-6

 

Il libro

Questa è la storia di un commerciante che vive la fine dell'Ottocento in una città del sud. Il suo sguardo è bifronte: da un lato un Risorgimento che non c'è più, dall'altro un futuro pieno di incognite. La narrazione, in forma di diario, si sviluppa tra il 1887 e il 1900 su due livelli: da una parte il protagonista, Paolo Diana, l'anziano commerciante, commenta e riferisce fatti legati al presente (e quindi emergono le vicende della storia italiana di fine Ottocento, come la guerra d'Africa e i moti del pane del 1898), dall'altra rievoca e ricostruisce avvenimenti accaduti nell'intero corso della sua vita, dall'infanzia alla maturità, descrivendo anche dialoghi e testimonianze ricevute dai propri nonni e genitori. Incontrandosi con gli amici al caffè Risorgimento (storico locale ottocentesco effettivamente esistito, come tutti i luoghi citati nel diario), Paolo riflette e chiacchiera sui tempi nuovi che arrivano, sul nuovo secolo – il Novecento – che sta per nascere, e si chiede se il Risorgimento è stato veramente quello che lui e i suoi coetanei si aspettavano nei sogni entusiasti della prima giovinezza. Si snodano così, inframmezzati a vicende familiari e personali, tutti gli eventi del Risorgimento nazionale, in particolar modo quelli della Carboneria e del '48, con salti temporali che arrivano al 1799, come limite a quo, e all'unità d'Italia.

 

 


Donato Giovanni Cafagna

Pazzi per l'Italia

Quattro spiriti e un paese da salvare

Collana: Romanzi e racconti
Edizione: 2011, pp. 96
ISBN/ISSN: 978-88-6194-075-8

 

Il libro

Illustrazioni di Marino Di Tanno. Immaginate che in una seduta spiritica all’incontrario alcuni protagonisti della storia d’Italia, Giuseppe Garibaldi, Benito Mussolini, Aldo Moro e Benedetto Croce, convochino i personaggi della vita politica dei nostri giorni, un Ministro, un Premier, un Pastore, un Presidente (attraverso il suo portavoce), a render conto delle loro azioni per il bene comune dell’Italia. È l’avventura esilarante, tra il comico e il satirico, che l’autore racconta in “Pazzi per l’Italia”, un libro a mezzo tra il racconto agile e la pièce teatrale. Non l’ennesimo libro di rivisitazione, più o meno critica, più o meno dotta, sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Attraverso questo summit inconsueto, si confrontano grandi del passato e meno... grandi dei nostri giorni sui temi di più bruciante attualità che stanno segnando il dibattito civile: unità e federalismo, laicità e fedi religiose, libertà e democrazia, Stato e Chiesa. Senza annoiare, anzi molte volte divertendo e chiosando attraverso il sorriso.

 

 


Angela Bianca Saponari

Il corpo esiliato

Cinema italiano della migrazione

Collana: Arti, musica, spettacolo
Edizione: 2012, pp. 136
ISBN/ISSN: 978-88-6194-164-9

 

Il libro

Da viaggiatori in cerca di fortuna la modernità ci ha trasformati in popolo intollerante e respingente. Dal 1991, data dello sbarco della Vlora sulle coste pugliesi, le cose non sono state più le stesse. I film italiani che hanno affrontato la drammatica questione della migrazione da un lato rivelano che la terra promessa, cercata prima in un altrove lontanissimo, poi sempre più vicino, forse non esiste; dall’altro dimostrano che abbiamo dimenticato il nostro passato. Il desiderio di benessere e di progresso delle tante popolazioni che oggi sperano, nel nostro territorio, di migliorare la propria esistenza, è lo stesso degli italiani che emigravano agli inizi del Novecento e nel secondo dopoguerra. Questo libro prova a leggere la storia del nostro paese attraverso le immagini dei tanti film che hanno raccontato i diversi fenomeni migratori (si pensi alle opere di Germi, di Amelio, di Crialese). Nel contempo rivendica, per quei fotogrammi, la capacità di dialogare con i processi sociali per divenirne, essi stessi, testimonianza. La finzione del cinema, dunque, può restituirci la giusta immagine della realtà, ricordandoci quello che siamo stati e rivelandoci quello che siamo diventati. Attraverso un processo di rispecchiamento mediale, le immagini dei tanti film ci ri-guardano per mostrarci ciò che più temiamo: di essere diventati il peggior incubo di noi stessi.

 

 


 

a cura di Michele Mangini

Democrazia, cittadinanza e governo del territorio

 

Collana: Sociologie e diritto
Edizione: 2013, pp. 136
ISBN/ISSN: 978-88-6194-186-1

 

 

Il libro

Può la società democratica risolvere la sua “crisi” chiamando i cittadini ad una maggiore partecipazione alle procedure decisionali? È la domanda che, sotto vari profili, si pongono in modo interdisciplinare studiosi di teoria politica e di governance urbana a partire da una indagine empirica che si concentra su due casi difficili di governo del territorio: Taranto e Manfredonia. Si può avanzare l’ipotesi che, se la partecipazione non risolve i problemi, quantomeno aiuta a costruire una cittadinanza consapevole e informata rispetto a scelte pubbliche di grande impatto per la vita dei cittadini. Con saggi di: Alessandro Bonifazi, Michele Mangini, Terri Mannarini, Valentina Pazé, Nicola Schingaro, Carla Tedesco.

 

 


Letizia Carrera

Sebben che siamo donne...

L'impegno nella politica

Collana: Sociologie e diritto
Edizione: 2013, pp. 72
ISBN/ISSN: 978-88-6194-189-2

 

Il libro

I risultati elettorali delle politiche 2013 hanno consegnato all’Italia un Parlamento più giovane e, soprattutto, più ricco di presenze femminili. Qualcosa indubbiamente sta cambiando. Occorre capire meglio, però, la reale portata di questo cambiamento, andando anche al di là dei meri dati quantitativi e cercando di cogliere quelli che sono gli atteggiamenti degli elettori, donne e uomini, nei confronti della presenza delle donne in politica. È per questo motivo che, prendendo spunto proprio dal voto del 24 e 25 febbraio 2013, si è scelto di condurre un'esplorazione di tipo qualitativo su un campione di elettori con l’obiettivo di cogliere, “più in profondità” e sotto diversi aspetti di vissuto, i comportamenti di voto di donne e uomini, e, più in generale, gli atteggiamenti rispetto alla presenza delle donne in politica. Il volume si sviluppa illustrando i risultati dell’analisi condotta su tre dimensioni: a) l’eventuale influenza sulla propria scelta di voto della presenza, differenziata nelle varie liste, di candidate donne, b) le personali opinioni e valutazioni circa la “questione” delle donne in politica e le scelte elettorali effettivamente compiute con relative motivazioni, c) le fonti e i canali abituali dell’informazione politica. Arrivando così a definire una articolata tipologia e ad avanzare alcune ipotesi esplicative. Cercando di mettere in risalto, però, anche il profondo intreccio che lega questi aspetti. A margine delle note conclusive, si è ritenuto opportuno inserire, in appendice, una serie di spunti di riflessione sul “fenomeno Grillo”.

 

 


Andrea Carrozzini

Letteratura e passioni

Ugo Foscolo e la questione dello stile

Collana: Letterature
Edizione: 2011, pp. 208
ISBN/ISSN: 978-88-6194-100-7 

 

Il libro

"Il tema delle passioni" e la ricerca dello stile si collocano al centro della poetica foscoliana fin dai primi tentativi di scrittura. Il presente lavoro intende documentare, attraverso un'ampia indagine sull'opera di Ugo Foscolo, come proprio questo concetto risulti guidare la penna dell'autore, anche quando si tratta di instaurare un confronto critico e dialettico con la tradizione poetica dei classici e con la civiltà letteraria del Settecento. Infatti, per dirla con le parole dello stesso Foscolo, "la sostanza dello stile sta nella maniera di concepire i pensieri e di sentire gli affetti". Una documentazione che, estesa a testi poco praticati dalla critica, dalle prime recensioni, agli scritti di militanza politica, agli esperimenti di traduzione della "Germania"di Tacito, alle lezioni pavesi, oltre che alle dichiarazioni dello stesso Foscolo, soprattutto nelle lettere agli amici, misura la posizione foscoliana rispetto ai temi più dibattuti di tutto il Settecento, dal principio di imitazione degli antichi, al dibattito sulla traduzione, a quello sul sublime: una posizione di assoluta autonomia, nel rifiuto di ogni limitazione accademica e nella scelta di uno stile antiquato e assoluto. Tale ricerca culmina nella composizione delle "Ultime lettere di Jacopo Ortis", romanzo epistolare emblematico della letteratura italiana di inizi Ottocento, sull'esempio contrastante all'apparenza, complementare nella sostanza, di Sterne e Alfieri, in cui l'irregolarità stilistica definisce il carattere del protagonista e dunque realizza l'ideale foscoliano di uno stile unico e irripetibile. Il volume è completato dal testo commentato dell'orazione "Dell'origine e dell'ufficio della letteratura", in cui le varie componenti evidenziate nel corso dell'indagine del saggio trovano una sintesi esemplare a conferma di come le idee foscoliane sulla letteratura possano essere inserite in un sistema teoretico coeso e omogeneo, in funzione di un linguaggio e di uno stile densamente significativi. "Il lavoro di Carrozzini", annota Ettore Catalano nella sua Prefazione, "pare accurato e ben calibrato, sorretto da una solida base critico-metodologica e da una precisa e accurata conoscenza della bibliografia (circostanza, questa, non sempre presente in molte scritture critiche che hanno per oggetto l'opera foscoliana), degno di rispetto e considerazione e testimonia la capacità dell'Università pubblica italiana di suscitare intelligenze critiche notevoli, nonostante le gravissime difficoltà istituzionali, il degrado incombente e il silenzio assordante di una politica universitaria dominata dai luoghi comuni e dagli slogan populistici".
 

 


Emilio Filieri

Letteratura e Unità d'Italia

Dalla regione alla nazione

Collana: Letterature
Edizione: 2011, pp. 156
ISBN/ISSN: 978-88-6194-101-4 

 

Il libro

Il controverso dibattito politico-culturale sull’identità nazionale conferma una ricerca di appartenenza e di senso proprio a cominciare dalla dimensione critico-letteraria. L’obiettivo è ritrovare i fondamenti della ‘nazione’ italiana, nel suo valore civile di giovane democrazia storica e nella sua effettiva consistenza culturale di prosa e poesia, in prospettiva europea. Se il Settecento e l’Ottocento letterari definirono l’idea dell’Unità, costruita come immagine attraverso i secoli, oggi occorre, al di là dalle occasioni celebrative, focalizzare l’attenzione su figure e momenti significativi, talora sottaciuti, e guardare a territori meno scandagliati. Il Garibaldi carducciano, alcune significative presenze in prosa e poesia tra i patrioti meridionali del Risorgimento e la proposta storico-letteraria di un Settecento rivisitato secondo nuovi ‘centri’ e nuove interrelazioni, con l’alta testimonianza dialettale di un poeta salentino, caratterizzano il volume, secondo la metodologia di ricerca già segnalata dal Dionisotti e inverata da Marti e Valli, e che si può riassumere nel passaggio dalla regione alla nazione. Nel solco di tali maestri, si proge un contributo conoscitivo e interpretativo, al di là da revisionismi di maniera, ma con piena consapevolezza della dimensione letteraria policentrica su autori e pagine significativi per la letteratura e la cultura, non indifferenti ai ‘destini’ di una nazione.
 

 


Letizia Carrera

Donne e lavoro

attraverso la crisi

Collana: Sociologie e diritto
Edizione: 2014, pp. 64
ISBN/ISSN: 978-88-6194-214-1

 

Il libro

I dati occupazionali di questi ultimi anni di crisi mostrano un fenomeno interessante: una tendenza alla crescita dell’occupazione femminile, in parallelo con il crollo dell’occupazione ufficiale maschile. Questo dato sorprendente ha spinto verso l’esigenza di “capirne di più”.
Il presente volume è l’esito di una accurata ricerca condotta sul tema nell’ultimo anno e mezzo, analizzando sia i dati statistici già disponibili sia soprattutto le interviste appositamente sollecitate a un “campione” composto da donne pugliesi, in prevalenza baresi.
Che cosa è emerso? A causa della crisi, che ha reso il lavoro di tanti uomini insufficiente o addirittura inesistente, le donne si sono viste costrette alla ricerca del lavoro, tentando, come possibile, di sopperire alle sopravvenute carenze economiche delle proprie famiglie. Diventando a volte le uniche garanti del reddito familiare.
Considerando tutto questo, il terzo capitolo sviluppa una serie di considerazioni e di riflessioni riguardanti più in generale non solo le modalità di difesa dell’occupazione già conquistata in questa fase contingente, ma gli approcci e gli strumenti per crearne di nuova. Per le donne e per gli uomini.
All’interno di questo quadro si individuano i numerosi filoni di intervento entro i quali si può inserire anche un’amministrazione comunale, agendo soprattutto sulle politiche di welfare urbano e sugli altri fattori di contesto.