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Novit e ristampe aprile 2015

Cari amici lettori

segnaliamo le novità e le ristampe Progedit di aprile 2015. Vi ricordiamo che le nuove uscite e tutto il catalogo possono essere acquistati direttamente dal nostro sito, senza spese di spedizione, oltre che dalle maggiori librerie online e fisiche.


NOVITÀ LETTERATURE

  


NOVITÀ SAGGISTICA

     


RISTAMPE SAGGISTICA

     


RISTAMPE NARRATIVA, POESIA E NARRATIVA PER BAMBINI

  


 


NOVITÀ LETTERATURE


Federico De Roberto, Novelle della Grande Guerra 
A cura di Rossella Abbaticchio

Le novelle di De Roberto, pubblicate tra il 1919 e il 1923 su diverse riviste, rientrano appieno in una vasta letteratura di guerra.
pp. 292, € 30.00, ISBN: 978-88-6194-245-5

Ettore Catalano (a cura di), La fortuna di Boccaccio nella tradizione letteraria italiana
Saggi e interventi critici dedicati alla fortuna e alla ricezione del “Decameron” dal Quattro al Novecento.
pp. 220, € 25.00, ISBN: 978-88-6194-237-0

Salvatore Francesco Lattarulo (a cura di), Marsia. Variazioni poetiche. IV/1/Speciale/2014. Dall’Ofanto alla Senna. Poeti pugliesi oltralpe
Un reciproco rapporto, ricco e suggestivo, sofferto o salvifico, tra il “Tacco d’Italia” e la Parigi di fine Ottocento e del Novecento.
pp. 144, € 15.00, ISSN: 2038-2731-41

NOVITÀ SAGGISTICA

Domenico F.A. Elia (a cura di), Informazione sportiva e violenza. Dagli anni Sessanta al Codice Media e Sport
Il circuito mass-mediatico può fornire un fondamentale contributo alla crescita culturale e civile dei soggetti che partecipano agli eventi sportivi.
pp. 220, € 25.00, ISBN: 978-88-6194-253-0

Mario Romeo, Sicuri sulla strada. Storia e norme per la prevenzione
Un compendio, il più possibile originale ed esaustivo, delle problematiche connesse con la sicurezza stradale.
pp. 156, € 18.00, ISBN: 978-88-6194-248-6

Laura Zavatta, Nietzsche nello sviluppo della filosofia giuridica e morale
La questione della centralità del diritto nelle relazioni umane secondo il pensiero di Nietzsche.
pp. 216, € 22.00, ISBN: 978-88-6194-241-7

Pompeo Fabio Mancini, Filosofia per bambini. Educazione e cittadinanza democratica: una prospettiva europea
La cittadinanza è una filosofia cui vanno formati anche i futuri cittadini, i bambini.
pp. 168, € 18.00, ISBN: 978-88-6194-244-8

Lorenzo Giusti, Il terapeuta imprevedibile. Istruzioni per l’uso di un mestiere difficile
Nella nuova edizione, il vademecum per psicoterapeuti in formazione e per appassionati di psicodinamica.
pp. 148, € 18.00, ISBN: 978-88-6194-078-9


RISTAMPE SAGGISTICA

Giovanni Ancora, Noi rianimiamo. Antropologia semiseria dell’anestesista rianimatore

Daniela Dato, Barbara De Serio, Anna Grazia Lopez, La formazione al femminile. Itinerari storico-pedagogici


Barbara De Serio (a cura di), Cura e formazione nella storia delle donne. Madri, maestre, educatrici


Giuseppe Elia, Questioni di pedagogia speciale. Itinerari di ricerca, contesti di inclusione, problematiche educative


Michele Fanelli, disegni di Saverio Romito, La cucina del sottano. Ricette, usanze e buone creanze baresi


Trifone Gargano, La letteratur@ al tempo di Facebook. Scrivere, leggere e insegnare storie da Omero al web 2.0


RISTAMPE NARRATIVA E POESIA


Anna Conte, Tacco 12. In bilico sulla vita


Nelly Sachs, Chiara Conterno (a cura di), Epitaffi scritti sull’aria. Grabschriften in die Luft geschrieben


RISTAMPA NARRATIVA PER BAMBINI


Maria Luisa Sgobba, ill. di Chiara Gobbo, Bullo Macigno

 

 

Federico De Roberto

Novelle della Grande Guerra

 

Introduzione di Nunzio Zago
a cura di Rossella Abbaticchio
Collana: Incroci e percorsi di lingue e letterature
Edizione: 2015, pp. 292
ISBN/ISSN: 978-88-6194-245-5

 

 

Il libro

Introduzione di Nunzio Zago, letture critiche di Rossella Abbaticchio. nota al testo di Rosanna Lavopa, saggio su “La paura” di Pasquale Guaragnella

Questa edizione raccoglie le novelle di De Roberto che, pubblicate, tra il 1919 e il 1923, su diverse riviste (e successivamente in volume), rientrano appieno nella vasta letteratura di guerra, ricca in quegli anni di importanti contributi (si pensi, solo per citarne alcuni, a Il mio Carso di Slataper, a Notturno di D’Annunzio, o ad Allegria di naufragi di Ungaretti).
La fama di Federico De Roberto (1861-1927), terza voce del verismo italiano dopo Giovanni Verga e Luigi Capuana, è essenzialmente legata alla trilogia romanzesca nota come il «ciclo» degli Uzeda, che include, oltre a I Vicerè, anche L’illusione e L’imperio. Ma, di certo, nell’ultima e interessante fase del suo «sperimentalismo», De Roberto ha soprattutto affidato le proprie istanze ideologico-letterarie alla forma breve della novella, riflettendo ampiamente sul tema della Grande Guerra: «Mentre si decidevano le sorti della Patria e del mondo – precisa lo stesso autore – non era possibile distrarre la mente dalla immane tragedia, al paragone della quale ogni opera di fantasia sarebbe rimasta priva di senso».
Le pagine derobertiane sono precedute da un saggio introduttivo di Nunzio Zago, che annota, in modo puntuale, la complessa vicenda editoriale di questi scritti, e da una nota al testo di Rosanna Lavopa, in cui si precisano i criteri adottati in tale edizione, tutti ascrivibili al chiaro intento di riprodurre le novelle sulla base degli esemplari originali.
Il volume è inoltre corredato da schede illustrative di ogni novella, a cura di Rossella Abbaticchio. Segue, infine, a chiusura di questo lavoro, un saggio di Pasquale Guaragnella su La paura, vertice assoluto della produzione novellistica di Federico De Roberto.

 

Il curatore

Nunzio Zago è professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università degli Studi di Catania e direttore scientifico della Fondazione Gesualdo Bufalino. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano la monografia Tomasi di Lampedusa (Roma 2011) e il volumetto di saggi Dante e Boccaccio (Leonforte-Enna 2013).

Rossella Abbaticchio è ricercatrice in Didattica delle lingue moderne presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Già docente a contratto di Didattica della letteratura italiana e assegnista di ricerca in Letteratura italiana, mantiene tra i suoi interessi di ricerca l’analisi delle peculiarità linguistiche nei testi letterari anche in prospettiva glottodidattica. Alla prosa derobertiana ha già dedicato due saggi critici (su La posta e Il rifugio).

Rosanna Lavopa è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Già assegnista di ricerca in Letteratura italiana, si occupa prevalentemente di temi e forme della cultura letteraria sette-ottocentesca; in particolare ha pubblicato saggi su Francesco Cassoli, Ermes Visconti, Carlo Giuseppe Londonio. Attualmente sta conducendo studi sulla prosa degli illuministi meridionali.

Pasquale Guaragnella è professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Studioso di storia delle idee e delle forme linguistico-letterarie in età moderna, ha pubblicato volumi su Galilei e Sarpi, sulla cultura del Barocco e sulla letteratura del Novecento. Tra questi: Gli occhi della mente. Stili nel Seicento italiano (Bari 1997); Il pensatore e l’artista. Prosa del moderno in Antonio Labriola e Luigi Pirandello (Roma 2005); Il servita melanconico. Paolo Sarpi e l’«arte dello scrittore» (Napoli 2011).
Si è inoltre occupato del lessico e della retorica in due illuministi meridionali: Antonio Genovesi e Gaetano Filangieri.

 

 

a cura di Ettore Catalano

La fortuna di Boccaccio

nella tradizione letteraria italiana

Collana: Letterature
Edizione: 2015, pp. 220
ISBN/ISSN: 978-88-6194-237-0

 

 Saggi diAndrea Battistini, Andrea Carrozzini, Ettore Catalano, Laura Facecchia, Renato Lenti, Marco Leone, Annarita Miglietta, Matteo Palumbo, Maria Chiara Provenzano, Valter Puccetti, Angelo Romano, Damiano Sinfonico, Beatrice Stasi, Luigi Surdich, Giovanni Tateo, Paolo Viti.

Il libro

In questo volume su Boccaccio sono raccolti saggi e interventi critici dedicati sia al Decameron, sia alla sua fortuna.
A dominare è stato l’aspetto della ricezione, secondo una tendenza prevalente nelle iniziative sorte intorno al VII centenario della nascita.
Il pregio dei contribuiti è quello di non abbandonarsi alla casualità rapsodica dei sondaggi, ma di occuparsi, sia pure per campioni, di tutti i secoli, dal Quattro al Novecento, facendo prevalere, nella continuità diacronica, la varietà dei temi e dei generi, approfittando della natura mobile e metamorfica della novella. E come questa può confluire nel genere del cantare nel Quattrocento, della commedia nel Cinquecento, del romanzo nel Seicento, della novella in versi del Settecento, del racconto sentimentale nell’Ottocento, della letteratura per l’infanzia e del cinema nel Novecento e perfino del tweet in questo principio del XXI secolo.
Se quelli sulla fortuna del Decameron sono gli interessi prevalenti, non sono nemmeno mancati degli affondi diretti sull’opus maius, da parte di alcuni tra i maggiori specialisti italiani degli studi su Boccaccio, a riprova della sua inesauribilità (Andrea Battistini).

 

Il curatore

Ettore Catalano, dopo aver insegnato per molti anni nell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, oggi è ordinario di Letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento. Si è occupato della letteratura italiana dell’Ottocento (Foscolo, Carducci) e del Novecento (Pavese, Vittorini, Flaiano), non trascurando i contemporanei e la letteratura regionale (i saggi dedicati alla storia del comico e del tragico nel teatro pugliese tra Otto e Novecento, gli studi su Raffaele Nigro e il volume a sua cura dedicato alla Letteratura del Novecento in Puglia. Molti suoi contributi sono dedicati all’analisi delle problematiche legate alla messinscena teatrale e alla drammaturgia otto-novecentesca (da Verga a De Roberto, da Rosso di San Secondo a Pirandello). Svolge una intensa attività di drammaturgo e di regista teatrale, dirige collane di saggistica letteraria e presiede da anni il Comitato di Brindisi della Dante Alighieri.
Tra le ultime opere curate dall’autore, ricordiamo, per i nostri tipi, La metafora e l’iperbole. Studi su Vittorini (2007), la cura di Letteratura del Novecento in Puglia. 1970-2008 (2010, II ed.) e di Narrativa del Novecento in Puglia. 1970-2008 (2009), Le caverne dell’istinto (2011), Per altre terre. Il viaggio di Ulisse (2012), la cura di El otro, el mismo. Proiezioni autobiografiche nella letteratura italiana (2012), e Strategie di scrittura nella letteratura italiana (2013), I cieli dell’avventura. Forme della letteratura in Puglia (2014).

 

 

a cura di Salvatore Francesco Lattarulo

Marsia. Variazioni poetiche IV/1/Speciale/2014

Dall'Ofanto alla Senna Poeti pugliesi oltralpe

Collana: Riviste
Edizione: 2015, pp. 144
ISBN/ISSN: 2038-2731-41

 

 Saggi diEnnio Bonea, Sergio D’Amaro, Giovanni Dotoli, Antonio Lucio Giannone, Salvatore Francesco Lattarulo, Marcella Leopizzi

Il libro

Le lenti di Marsia mettono a fuoco un reciproco rapporto, ricco e suggestivo, sofferto o salvifico, talvolta poco conosciuto se non misconosciuto, tra il “Tacco d’Italia” e la Parigi di fine Ottocento e del Novecento. Passaggi di varia natura, biografici ed esistenziali o lirici e poetici, materiali e anagrafici o letterari e spirituali; ma passaggi che, comunque, hanno dato vita a “una tradizione letteraria che ha saputo dalle coste del Basso Adriatico intrecciare feconde relazioni con le rive della Senna”.
Attraverso Piazzolla (San Ferdinando di Puglia), Carrieri (Taranto), Dotoli (Volturino), Canudo (Gioia del Colle), Muscogiuri (Mesagne), Comi (Casamassella) e tanti altri non meno noti, non meno eroici, il volume ricostruisce, scrive il curatore, “una specie di randagismo in corpo e in spirito consustanziale alla intellettualità meridionale, storicamente attratta dai centri culturali pulsanti e nevralgici della nazione come del resto del continente”.

 

Il curatore

Salvatore Francesco Lattarulo è docente di lettere e collabora con la Cattedra di Sociologia della letteratura presso l’Università di Bari. Giornalista professionista e critico letterario, scrive per l’inserto regionale del “Corriere della Sera”. È direttore responsabile del semestrale “incroci”. Nell’ambito della letteratura pugliese ha pubblicato, in particolare, lavori su Cristanziano Serricchio e, tra l’altro, Verso levante. Un secolo di poesia pugliese (1913-2013), Stilo, Bari 2014.

 

 

 

a cura di Domenico F.A. Elia

Informazione sportiva e violenza

dagli anni Sessanta al Codice Media e Sport

Collana: I quaderni di ricerca del laboratorio ERID
Contesti e ambienti di apprendimento
Edizione: 2014, pp. 220
ISBN/ISSN: 978-88-6194-253-0

 

 Saggi diAndrea Alessandrino, Anna Dipace, Domenico F.A. Elia, Lorenzo Giudici, Tito Menzani, Alessio Rega, Leopoldo Tondelli, Giacomo Zanibelli.

Il libro

Il volume raccoglie una serie di contributi che approfondiscono gli aspetti storici, sociali e istituzionali che hanno condotto all’elaborazione del Codice Media Sport per l’autoregolamentazione dell’informazione sportiva (2007).
La necessità di tale codice nasce dalla rilevazione del continuo manifestarsi di episodi di violenza nel corso degli eventi sportivi. Tali episodi non sono sempre adeguatamente stigmatizzati dal circuito informativo e in taluni casi i molteplici messaggi trasmessi dai vari soggetti coinvolti nella produzione e distribuzione di informazioni legate ad eventi e pratiche sportive hanno contribuito a fomentare atteggiamenti di intolleranza e comportamenti violenti.
D’altro canto il circuito mass-mediatico, proprio in virtù dell’influenza che è in grado di esercitare, può fornire invece un fondamentale contributo alla crescita culturale e civile dei soggetti che partecipano, a vario titolo, agli eventi sportivi, facendosi artefice della promozione dei valori sportivi.

 

Il curatore

Domenico F.A. Elia è dottore di ricerca in Popolazione, famiglia e territorio (Demografia Storica e Storica Sociale). È stato assegnista di ricerca presso l’Università di Foggia per il progetto “L’informazione sportiva: dagli anni ’60 al Codice Media e Sport”. È autore di monografie (Lo sport in Italia, Roma 2009; Storia della ginnastica nell’Italia meridionale, Bari 2013) e di articoli pubblicati su riviste nazionali ed estere (“Nuovo Bollettino C.I.R.S.E.”, “European Studies in Sports History, History of Education & Children’s Literature”) aventi come oggetto la ginnastica e lo sport in Età liberale.

 

 

 

Mario Romeo

Sicuri sulla strada

Storia e norme per la prevenzione

Collana: Reti
Edizione: 2015, pp. 156
ISBN/ISSN: 978-88-6194-248-6

 

 

Il libro

Questo libro vuole essere una sorta di compendio, il più possibile originale ed esaustivo, delle problematiche – tecniche, socio-psicologiche, normative – connesse con la sicurezza stradale. Una materia in costante evoluzione e che ha una rilevanza sul costume e l'economia del paese.
Il trittico uomo, strada, veicolo è universalmente considerato il punto di partenza per una corretta comprensione della materia ed è per questo che l’autore, nella prima parte del volume, fa una disamina il più possibile esaustiva di questi tre elementi. Il fine è quello di evidenziare, attraverso i risultati dei principali studi, iniziative e progressi tecnologici, le forti correlazioni tra essi e l’evento “incidente stradale”.
Il saggio, oltre a includere un excursus storico sulla politica della sicurezza nel nostro paese, riporta le più recenti statistiche italiane ed europee e gli aggiornamenti al Codice della Strada.
La convinzione che muove l’intero saggio è che, solo assumendo comportamenti e decisioni coerenti con la necessità di sviluppare “conoscenza”, la materia della sicurezza stradale potrà raggiungere lo scopo di affrancare un numero sempre più consistente di utenti della strada dalle incognite di un incidente. Un obiettivo ormai imprescindibile per gli assetti istituzionali e sociali di ogni paese.

 

L'autore

Mario Romeo è nato nel 1950 a Bari, città in cui i genitori, padre siciliano e madre greca, sbarcarono nel 1946, costretti ad abbandonare le ex isole italiane del Dodecaneso. Dopo aver frequentato l’Accademia Navale di Livorno, ha a lungo navigato. Conseguita la Laurea in Scienze Politiche, ha prestato servizio presso il Centro Prova Autoveicoli, dove ha avuto modo di omologare autoveicoli per le case automobilistiche più disparate. Oltre alla scrittura, lo impegnano a tempo pieno l’amore per il mare e lo sport della vela. Tra i suoi lavori ricordiamo 8 settembre 1941 – La dignità tradita (Bari 2006); L’inganno dell’aquila pescatrice e la lezione del principe (Ferrara 2014); L’U.S. Navy negli anni della guerra fredda (Tricase – Lecce 2014). 

 

 

Laura Zavatta

Nietzsche nello sviluppo della filosofia giuridica e morale

 

Collana: Sociologie e diritto
Edizione: 2014, pp. 216
ISBN/ISSN: 978-88-6194-241-7

 

 

Il libro

In questo libro, l’autrice esamina la questione della centralità del diritto nelle relazioni umane attribuendo una posizione primaria al pensiero di Nietzsche. Il grande filosofo tedesco determina una spaccatura nelle dottrine tradizionali e segna il punto di non ritorno delineato da un nuovo tipo di meditazione in sintonia con il cambiamento di una realtà che si presenta sempre più vasta, molteplice e refrattaria ai comuni strumenti di interpretazione.
L’antagonismo tra Apollo e Dioniso, messo in evidenza da Nietzsche, e analizzato dall’autrice, rivela lo spessore “irrazionale” della vita e le dicotomie insuperabili di ordine e caos, logica e mistero, corpo e anima, socialità e individualità, mostrando l’imprescindibilità di un dato fondamentale: la nostra definitiva caducità.
L’umanità, dal momento in cui ha fatto la sua apparizione sulla terra, ha cercato di porre argini alla minaccia costante della dissoluzione e della morte, e alle sfide dell’insicurezza esistenziale che le proviene da più parti risponde con il suo fare, con arti e tecniche che tentano la riconduzione, a livello scientifico e sociale, dell’ignoto al noto, regolando ciò che, lasciato allo stato di natura, comporterebbe guerra e distruzione.

 

L'autore

Laura Zavatta insegna Filosofia del diritto nell’Università degli Studi del Sannio.
Ha scritto le monografie: La pena tra espiare e redimere nella filosofia giuridica di Ugo Spirito (Napoli 2005); Colpa, pena e presagi d’amore nell’Umwertung di Nietzsche (Napoli 2007); Pena e giustizia nel concetto hartiano di diritto (Napoli 2011).
Tra i saggi pubblicati citiamo: Il profetismo di Nietzsche, in «Utopia y Praxis Latinoamericana», 2009; Origine e sviluppi del praxeologismo giuridico, in «Filosofia dei diritti umani», 2013; La concezione dei diritti dell’uomo in Maritain, in «Tigor», 2014; Paradigmi di salvezza nella crisi della modernità, Milano 2014. Per i tipi della Progedit ha già pubblicato la storia romanzata di un caso giudiziario: Macolé. Licenza di vivere (Bari 2014).

 

 

Pompeo Fabio Mancini

Filosofia per bambini

Educazione e cittadinanza democratica: una prospettiva europea

Collana: Pedagogie
Edizione: 2015, pp. 168
ISBN/ISSN: 978-88-6194-244-8

 

 

Il libro

La cittadinanza non rappresenta solo uno status giuridico legato all’appartenenza, ma una condizione sociale che consente la partecipazione cooperativa e collaborativa ai processi decisionali e deliberativi in contesti educativi e non solo.
È quindi una filosofia cui vanno formati i futuri cittadini, cioè i bambini. Come insegna Matthew Lipman con la sua Philosophy for children (“Filosofia per bambini”), un’esperienza formativa e didattica orientata a educare i bambini e i ragazzi alla cittadinanza attiva e democratica.
In questo libro l’autore ripercorre questo momento centrale del pensiero pedagogico, con uno sguardo critico che ne evidenzia le peculiarità e l’attualità. Il curricolo della Philosophy for Children favorisce la formazione di un ‘cittadino riflessivo’ che consente di sviluppare il giudizio critico e interpretativo su problemi e questioni ritenuti rilevanti per una comunità e consente di sviluppare una coscienza civica ‘sociale’ orientata all’ascolto, al dialogo e alla risoluzione non violenta dei conflitti.

 

L'autore

Pompeo Fabio Mancini è docente di scuola secondaria di I grado; dottore di ricerca in “Dinamiche formative ed educazione alla politica” all’Università di Bari; cultore della materia presso la cattedra di “Educazione comparata” presso la stessa università; docente a contratto di “Pedagogia sociale” presso la L.U.M.S.A – sede di Taranto; docente incaricato di “Introduzione generale alla filosofia” e “Filosofia della natura” presso la Facoltà Teologica Pugliese – Molfetta; docente invitato di “Storia della filosofia 1” all’I.S.S.R. “R. Guardini” di Taranto.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Socrate e Aristotele alle elementari (Bari 2006); Socrate: democrazia e potere del dialogo nella Philosophy for children (Bari 2012); Democrazia e cittadinanza nella Philosophy for Children – Matthew Lipman (Bari 2013); Riflessi dell’attivismo pedagogico di John Dewey nella Philosophy for children (Matthew Lipman): una possibile educazione alla cittadinanza (Foggia 2013).

 

 

Lorenzo Giusti

Il terapeuta imprevedibile

Istruzioni per l’uso
di un mestiere difficile

Collana: Scienze della salute
Edizione: 2015, pp. 148
ISBN/ISSN: 978-88-6194-078-9

 

 

Il libro

Presentazione di Piero Porcelli
Considerazioni psicodinamiche di Stella Daniele

Il percorso formativo di uno psicoterapeuta in un testo agile e discorsivo si arricchisce nella nuova edizione di un capitolo finale dedicato a “La supervisione”. A partire da una rigida formazione psicoanalitica neo-freudiana, Giusti ha acquisito negli anni una grande padronanza nel trattare forme gravi di disturbo psicopatologico attingendo dalle tecniche più efficaci anche di diversa matrice. In contemporanea, il saggio illustra le trasformazioni inevitabili che, a più di un secolo dalla nascita, la Psicoanalisi classica ha dovuto effettuare per essere al passo con i tempi. La finalità è quella di mostrare come poter gestire la relazione con il paziente, senza lasciarsi intimorire dai suoi conflitti e dai nodi che intralciano il flusso normale delle idee, avendo sempre viva la consapevolezza di identificare e non confondere i ruoli e le operazioni da eseguire durante la terapia.

 

L'autore

Lorenzo Giusti è nato, vive e lavora a Bari. Laureato in Medicina, dopo una breve esperienza in Chirurgia, dove si è specializzato in Urologia, è passato in un reparto oncologico e successivamente nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura del Policlinico di Bari dove si è specializzato in Psichiatria. Dal 1994 lavora solo privatamente, è titolare dell'insegnamento di Psicoterapia della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica e dirige la Scuola di Formazione in Psicoterapia Psicoanalitica A.R.I.R.I. Autore di diversi lavori editi a stampa che spaziano dalla Chirurgia all'Oncologia e alla Psichiatria, ormai da oltre venti anni si dedica prevalentemente al trattamento di pazienti gravi e alla formazione di nuovi terapeuti. La sua Formazione personale, oltre a quella clinica universitaria, è passata attraverso la conoscenza e il confronto con i più rappresentativi analisti del panorama europeo degli ultimi anni.